Sarà un processo a stabilire se la raffineria Saras ha inquinato con l’utilizzo delle “torce”.
Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Marco Mascia, ha rinviato a giudizio Settimio Guarrata, amministratore delegato e presidente della Sarlux e Walter Cocco, ex responsabile della gestione tecnica e degli aspetti ambientali degli impianti, con le ipotesi di disastro ambientale legato alle emissioni della raffineria Sarlux (gruppo Saras) a Sarroch. Imputato anche Fabio Corvetto responsabile dei controlli di Salute, Ambiente e Sicurezza (Hse) per l’ipotesi di impedimento di controllo.
La prima udienza si terrà il 17 dicembre. Il giudice istruirà il procedimento con l’esame dei tecnici ambientali e del personale della polizia giudiziaria che ha fornito gli elementi di prova. Successivamente saranno sentiti i testimoni dell’accusa, delle parti civili e della difesa.
Tra le parti civili ammesse figura Giovanni Paolo Masu (noto Giampaolo), Presidente del Comitato Civico per la Tutela Ambientale e della Salute di Sarroch – APS, unica persona fisica costituitasi nel procedimento, assistito e rappresentato dall’Avv. Manca Davide dello Studio Legale Pittau.
La costituzione di parte civile è finalizzata a ottenere l’accertamento degli eventuali danni alla salute subiti in relazione alle esposizioni ambientali oggetto del procedimento.
Grande soddisfazione viene espressa dalle associazioni e dalla Confederazione Sindacale Sarda — assistite dall’Avvocatessa Alessandra Nocco — che si sono costituite parte civile nel processo. Un risultato fondamentale, ottenuto nonostante la totale e grave assenza delle massime rappresentanze istituzionali della Sardegna e della Città Metropolitana di Cagliari. “Questo rinvio a giudizio rappresenta un passaggio storico per la tutela del territorio, della salute e dei diritti dei lavoratori e dei cittadini sardi,” dichiarano congiuntamente i rappresentanti delle sigle promotrici. “Mentre le istituzioni regionali e la Città Metropolitana hanno scelto il silenzio, noi abbiamo deciso di metterci la faccia. La costituzione di parte civile, curata dall’Avv. Alessandra Nocco, è un atto di responsabilità a difesa della comunità, fondamentale per accertare le responsabilità penali individuali e pretendere la tutela dei lavoratori e le dovute bonifiche del territorio.”




















