“A quattro giorni dalla scadenza del 24 ottobre, Ita Airways ha finalmente riaperto le prenotazioni dei voli tra Alghero e Milano-Linate.
Ma resta un problema gravissimo: dal sistema di prenotazione on line non risultano ancora disponibili le tariffe agevolate e le condizioni previste dalla continuità territoriale”.
A denunciarlo è Michele Pais, consigliere comunale della Lega di Alghero ed ex presidente del Consiglio regionale della Sardegna, che documenta la situazione attraverso una simulazione di prenotazione per il prossimo 26 ottobre: “un volo di andata e ritorno nella stessa giornata, da Alghero a Milano, viene proposto a 260,18 euro, senza che nella schermata risultino applicate le agevolazioni della continuità territoriale”.
“Inizialmente i biglietti saranno acquistabili tramite il Customer Information and Assistance Office della compagnia e presso le agenzie di viaggio; saranno inoltre disponibili anche sul sito web www.ita-airways.com non appena completati i necessari aggiornamenti tecnici”, fa sapere un avviso sul sito internet di Ita.
“Permangono le difficoltà di una situazione fortemente confusa rispetto a un diritto che dovrebbe essere facilmente esercitabile – osserva l’esponente del Carroccio – È l’ennesimo disagio per gli abitanti del nord-ovest della Sardegna, conseguenza di una gestione della continuità territoriale che ha lasciato cittadini e imprese nell’incertezza fino all’ultimo momento. La Regione Sardegna è riuscita a correre ai ripari in extremis, grazie anche alla possibilità di proroga consentita dal decreto ministeriale del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Ma, nonostante questo intervento, ancora oggi i cittadini che intendono partire da Alghero dopo il 24 ottobre non riescono a trovare nel sistema di prenotazione on line le tariffe e le condizioni garantite dalla continuità territoriale”.
“Non si tratta di un dettaglio burocratico. Parliamo di collegamenti essenziali, utilizzati quotidianamente da lavoratori, studenti, professionisti e soprattutto da persone costrette a raggiungere gli ospedali e i centri di cura del Nord Italia”, conclude Pais che chiede un intervento immediato della Regione.




















