Entra nella fase operativa la nuova stagione della Programmazione Territoriale iSTARE. Le due delibere approvate dalla Giunta regionale il 13 agosto hanno definito gli indirizzi attuativi delle prime due linee progettuali della Strategia, finanziate attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027: 20 milioni di euro per migliorare i servizi di prossimità e 25 milioni per realizzare una rete regionale di interconnessione sostenibile, con particolare attenzione alla mobilità.
“Con queste delibere iSTARE entra nella sua fase operativa e cominciamo a tradurre in scelte e investimenti la nuova stagione della Programmazione Territoriale”, dichiara l’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio Giuseppe Meloni. “Partiamo da due questioni centrali: garantire servizi adeguati indipendentemente dal luogo in cui si vive e costruire reti e progetti che superino i confini dei singoli Comuni. Con iSTARE vogliamo creare le condizioni perché le persone possano restare e costruire qui il proprio futuro, garantendo servizi, accessibilità e opportunità anche nelle aree più fragili e valorizzando gli investimenti già realizzati attraverso una visione territoriale più ampia”.
Il primo provvedimento riguarda l’attivazione di nodi di servizi essenziali nelle aree interne, con una dotazione complessiva di 20 milioni di euro per migliorare l’accesso dei cittadini a servizi sociali e sanitari, digitali e di trasporto. Si finanzieranno interventi per rendere i servizi più funzionali e vicini alle comunità, anche attraverso il potenziamento e la rifunzionalizzazione di strutture già esistenti.
Il secondo provvedimento programma 25 milioni di euro per l’interconnessione sostenibile e la ciclabilità, partendo dai percorsi già realizzati con la Programmazione Territoriale e dagli itinerari della Rete ciclabile regionale per integrarli in un sistema unitario. L’obiettivo è completare e collegare le infrastrutture esistenti, costruendo reti di valenza sovracomunale capaci di favorire la mobilità sostenibile, il turismo attivo e nuove opportunità per le economie locali. Saranno valorizzati, tra gli altri, il completamento dei percorsi già finanziati, l’impatto sovracomunale e gli interventi in grado di garantire una mobilità inclusiva.
Entrambe le linee saranno sviluppate attraverso un percorso di animazione territoriale e coprogettazione con gli enti locali. Si parte con la misura dedicata all’interconnessione sostenibile e alla ciclabilità. Tre gli incontri territoriali in programma:
- lunedì 21 settembre, alle 10.30, al Centro Servizi “Nuraghe Losa”, deviazione SS 131, Abbasanta (area territoriale: Provincia di Nuoro, Provincia di Oristano);
- lunedì 28 settembre, alle 10.30, al Centro Servizi Saccargia, SS 597, Codrongianos (area territoriale: Città Metropolitana di Sassari, Provincia della Gallura Nord Est Sardegna);
- mercoledì 30 settembre, alle 16.30, a Sa Manifattura, Sala Auditorium, Viale Regina Margherita, 33, Cagliari (area territoriale: Città Metropolitana di Cagliari, Provincia Medio Campidano, Provincia Sulcis Iglesiente, Provincia Ogliastra).
L’assessore Meloni e la struttura tecnica presenteranno la misura agli enti locali, illustrandone contenuti e modalità di attuazione.
A questo percorso si affianca il supporto agli enti locali impegnati nella Programmazione Territoriale. Le risorse FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) per rafforzarne la capacità amministrativa saranno affidate all’Unità di Progetto per il sostegno alle politiche territoriali e lo sviluppo delle aree interne, nata per essere più vicina ai territori e sostenerli nell’attuazione degli interventi. In collaborazione con ANCI Sardegna, l’Unità di progetto curerà la ricognizione dei fabbisogni delle amministrazioni locali, con particolare riferimento alle esigenze di personale, formazione e accompagnamento specialistico, al fine di definire e programmare le azioni di supporto da realizzare a beneficio dei territori.
“La Programmazione Territoriale deve essere sempre più una politica costruita con i territori e non per i territori”, conclude Meloni. “Questo significa riconoscere agli enti locali un ruolo reale nella definizione delle priorità e mettere anche le amministrazioni più piccole nelle condizioni di esercitarlo. Vogliamo territori capaci di organizzarsi su una dimensione più ampia, servizi che rispondano ai bisogni delle comunità e investimenti che producano effetti duraturi”.





















