Il personale della Stazione Forestale e di Vigilanza Ambientale di Osini, nell’ambito di un’attività avviata da alcuni mesi per la prevenzione e repressione dei reati in materia venatoria, ha recentemente portato a termine un’operazione che ha portato alla denuncia in stato di libertà di due soggetti residenti nel Comune di Ulassai. I due individui sono stati accusati di esercizio di caccia con mezzi non consentiti e durante il divieto generale.
Le indagini, avviate lo scorso luglio – nonostante le numerose altre attività di contrasto all’innesco e alla diffusione degli incendi boschivi – hanno consentito di raccogliere elementi probatori rilevanti. Sulla base di questi, sono state eseguite perquisizioni veicolari e domiciliari.
I soggetti deferiti all’Autorità giudiziaria avevano messo in atto una vera e propria filiera di bracconaggio, che prevedeva di attirare le prede tramite pasturazioni con granaglie, la cattura con lacci in acciaio e l’uccisione con armi da fuoco. Le operazioni hanno portato al sequestro di un fucile calibro 12 a canne giustapposte, lacci in acciaio per la cattura di ungulati, una fototrappola e due mezzene di ungulato.
I verbali di perquisizione e sequestro sono stati convalidati dal Pubblico Ministero presso la Procura di Lanusei.
Le indagini sono ancora in corso per ricostruire dettagliatamente i fatti e accertare eventuali responsabilità penali connesse alle condotte contestate.
Con l’apertura della stagione venatoria, i servizi antibracconaggio saranno intensificati, con particolare attenzione al contrasto del prelievo illegale di fauna particolarmente protetta.
Cordiali saluti.






















