“La ministra dello Stato terrorista di Israele, Idit Silman, sarebbe stata in Italia per un viaggio personale. La Hind Rajab Foundation ha depositato presso la Procura di Roma una denuncia nei suoi confronti per incitamento diretto e pubblico al genocidio della popolazione palestinese, chiedendo l’avvio immediato di un’indagine.
Ho depositato subito un’interrogazione al Governo per chiedere come sia possibile che una persona raggiunta da accuse tanto gravi contro il popolo palestinese possa entrare, soggiornare e ripartire dall’Italia senza che accada nulla.
Non è la prima volta. Lo abbiamo già denunciato per i soldati israeliani “in vacanza dal genocidio” nel nostro Paese, per l’ex generale Ofer Winter e per il soldato Arik Ben Asulin.
L’Italia ha ratificato lo Statuto di Roma e la Convenzione sul genocidio che pongono obblighi internazionali precisi. Eppure continua a essere una zona franca dove anche chi è accusato di crimini gravissimi può entrare e uscire indisturbato.
Il Ministero della Giustizia, rispondendo a una mia precedente interrogazione, ha riconosciuto che l’autorità giudiziaria non può procedere anche per l’assenza, nell’ordinamento italiano, di un autonomo e organico codice dei crimini internazionali.
Allora cosa aspetta il Governo a colmare questo vuoto normativo?
Basterebbe la volontà politica. Ma è evidente che si preferisce non muovere un dito per non disturbare gli amici israeliani, neppure quando sono autori di crimini atroci e dello sterminio di oltre 70mila esseri umani.
Questa si chiama complicità ed è la rinuncia agli obblighi che l’Italia ha assunto, ma anche uno schiaffo ai più basilari princìpi di umanità.
Dovreste vergognarvi. Ritornate a essere umani”, afferma sui social Stefania Ascari.





















