Emergenze zootecniche e programmazione delle risorse europee al centro del Tavolo verde che si è svolto questa mattina a Cagliari, nella sede dell’Assessorato dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale. L’incontro, presieduto dall’assessore Francesco Agus, ha riunito le associazioni di categoria per fare il punto sulle principali questioni aperte e sui prossimi interventi del Complemento di sviluppo rurale (CSR) Sardegna 2023-2027. Al tavolo ha partecipato anche Stefano Ferreli, capo di gabinetto dell’Assessorato regionale della Sanità.
Una parte del confronto è stata dedicata alla situazione sanitaria degli allevamenti, con particolare attenzione alla Dermatite nodulare bovina e alla Blue Tongue. Sul fronte della dermatite nodulare bovina, il Tavolo ha affrontato le conseguenze delle restrizioni ancora in vigore sulla movimentazione dei capi e le preoccupazioni espresse dal comparto per i tempi necessari al superamento dell’attuale situazione. “La ripresa della movimentazione è una necessità strategica per la zootecnia sarda – sottolinea l’assessore Agus-. “Dobbiamo soprattutto evitare che la disponibilità e gli sforzi compiuti dalla stragrande maggioranza degli allevatori, che hanno rispettato le prescrizioni e aderito alla campagna vaccinale, siano vanificati dai comportamenti irragionevoli di pochissimi. Le restrizioni hanno conseguenze dirette sulle aziende e sulla loro capacità di programmare l’attività e commercializzare i capi: è quindi fondamentale arrivare quanto prima al superamento di questa situazione, nel rispetto delle disposizioni sanitarie”.
Sul quadro sanitario è intervenuto anche Stefano Ferreli: “La campagna vaccinale contro la Dermatite nodulare bovina sta procedendo speditamente e oggi abbiamo raggiunto un livello di copertura molto elevato: il 94% degli allevamenti risulta immunizzato. È un risultato importante, frutto del lavoro svolto sul territorio e della collaborazione degli allevatori. La Regione mantiene un confronto quotidiano con le aziende per accelerare ulteriormente il completamento delle vaccinazioni e delle attività di controllo”.
“Parallelamente – prosegue Ferreli – il dialogo con il Ministero della Salute e con la Commissione europea è costante. La Regione sta rappresentando con forza la necessità di arrivare nel più breve tempo possibile alla ripresa della movimentazione dei capi, perché il permanere delle restrizioni sta determinando conseguenze rilevanti per il comparto zootecnico sardo. Ad oggi – precisa il capo di gabinetto – l’elemento che impedisce di superare definitivamente il blocco è legato a un unico focolaio oggetto di un ricorso, che al momento non consente di procedere con l’abbattimento dei capi interessati. La ASL competente ha già chiesto di anticipare i tempi della pronuncia, proprio per consentire di risolvere quanto prima questa situazione. Da parte della Regione continuerà quindi il massimo impegno, su tutti i livelli istituzionali e operativi, per creare nel più breve tempo possibile le condizioni necessarie alla ripresa della movimentazione”.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema dell’aumento dei costi sostenuti dalle aziende agricole. A questo proposito, nell’ultima variazione di bilancio regionale sono stati stanziati 25 milioni di euro per sostenere il comparto rispetto al caro carburante e caro fertilizzanti.
Il Tavolo verde è stato anche l’occasione per fare il punto sull’attuazione del Complemento di sviluppo rurale Sardegna 2023-2027 e sul calendario dei prossimi bandi. L’Assessorato ha confermato il metodo seguito in questi mesi, basato sul confronto preventivo con le organizzazioni agricole sui principali interventi della programmazione. Un percorso adottato anche per il bando dedicato al primo insediamento dei giovani in agricoltura, al quale sarà possibile partecipare dal 15 settembre, nel quale sono state recepite diverse osservazioni formulate dalle associazioni di categoria, tra cui la possibilità di applicare la misura anche nelle aziende familiari.
L’obiettivo dell’Assessorato è arrivare alla pubblicazione entro la fine dell’anno di tutti i bandi previsti dalla programmazione.
“Dobbiamo allineare i tempi della programmazione regionale alle scadenze previste a livello europeo per evitare di perdere risorse – conclude Agus -. “L’obiettivo è completare l’attuazione del CSR 2023-2027 nei tempi previsti e, allo stesso tempo, iniziare a lavorare alla nuova programmazione senza portarci dietro arretrati. Il confronto con le associazioni di categoria continuerà a essere parte integrante di questo percorso”.





















