Cambio forzato al vertice di Report. Dopo nove anni alla guida del programma, Sigfrido Ranucci non sarà più il conduttore della trasmissione di Rai 3. La Rai ha ufficializzato la decisione annunciando anche i due giornalisti che prenderanno il posto di Ranucci: Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi.
Per Ranucci, l’azienda avrebbe messo sul tavolo tre possibili alternative professionali: un trasferimento al Tg3, un incarico a RaiNews oppure una corrispondenza da una sede estera.
Secondo quanto comunicato da Viale Mazzini, la nuova conduzione partirà dalla prossima stagione e sarà affidata a una coppia di giornalisti scelti attraverso il concorso Rai. Una formula che, nelle intenzioni dell’azienda, dovrebbe inaugurare una nuova fase.
Presutti è già nella squadra di Report dal 2018. Piervincenzi invece è in Rai dal 2016, e ha sempre lavorato come inviato investigativo. Nel 2017, da inviato di “Nemo”, fu colpito da una testata in faccia da Roberto Spada.
Ranucci è intervenuto sulla vicenda affermando:
“Non accetterò quello che ha proposto la Rai perché è un tornare indietro”. “Ringrazio il Tg3 e Rainews per l’asilo politico. Io non capisco perché se non sono adatto per Report ,dovrei essere adatto per il Tg3 o Rainews”, ha aggiunto. “La terza alternativa era la sede di corrispondenza al Cairo. Non sanno evidentemente che io vivo sotto scorta anche da prima dell’attentato e al Cairo, all’estero, sarei senza scorta. Forse auspicano che potrei fare la fine di Regeni”, ha detto ancora Ranucci. “Sono rimasto abbastanza perplesso. Poi Il Cairo ultimamente è stato usato un po’ come la Siberia, ci mandano i deportati da altre parti”, ha spiegato.
“Fanno bene a dimettersi perché quei nomi vanno bene per altre cose ma non per Report. È uno schiaffo alla meritocrazia, alla squadra di Report e a quello che ha saputo dimostrare in questi anni, alla sua storia, alla sua indipendenza”. Lo ha detto Sigfrido Ranucci a margine della presentazione del suo spettacolo a Favignana in merito alla possibilità che i giornalisti di Report si dimettano in massa in segno di protesta per la scelta dei nuovi conduttori della trasmissione. “Credo che questo sia un progetto per chiudere Report e ci sono riusciti perfettamente, indipendentemente dalle mie responsabilità”, ha aggiunto il giornalista, che poi ha parlato delle polemiche legate ad alcuni articoli pubblicati nelle scorse settimane. “Che c’è un sistema è emerso chiaramente quando ieri Mollicone – ha concluso – ha ringraziato tutti i giornalisti del gruppo Angelucci e le piattaforme che hanno rilanciato certi contenuti perché, uso le sue parole, hanno sollevato dubbi . Dubbi, a mio avviso, funzionali a gettare un’ombra sui miei comportamenti con articoli falsi che erano propedeutici alla decisione di sostituirmi”.




















