“All’aeroporto di Cagliari si registra, all’arrivo e alle partenze degli aerei di linea e charter che collegano Cagliari con Tel Aviv, un antisemitismo militante che sta creando paura e disagio tra gli ebrei ed israeliani residenti in Sardegna o presenti per lavoro, turismo e interessi familiari, che a noi fanno riferimento”. Lo scrive in una lettera inviata ieri al ministro dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente dell’Associazione Sardos Pro Israele, Mario Carboni, colui il quale affermò vergognosamente che: “Gaza merita di essere rasa al suolo come i sovietici fecero con la Berlino di Hitler”, oggi denuncia, sempre mistificando la realtà, i movimento ProPal che manifestano all’aeroporto di Cagliari.
Colui il quale istigò all’odio oggi afferma: “Manifestazioni particolarmente odiose, con insulti e un vero e proprio stalking, con attivisti che inseguono i passeggeri supposti ebrei e israeliani dalle uscite sino all’esterno, con atteggiamenti che sfiorano l’assalto fisico. In una recente occasione, i manifestanti si sono schierati tutti vestiti di nero, con bandiere palestinesi, distribuendo volantini e urlando slogan in direzione dei passeggeri che transitavano nell’area comune dei passeggeri spaventando non poco i bambini delle famiglie di ebrei che passando nelle forche caudine dei manifestanti in divisa”.
Ovviamente tutte affermazioni ridicole, false e pretestuose, ma che per Carboni sono l’unica verità, imposta con la balla dell’antisemitismo, scusa utilizzata per giustificare lo sterminio dei palestinesi.
di Simone Spiga


















