“L’ospedale di Isili è un gigante ferito. Resta in piedi, ma dentro si svuota. Vediamo ridursi personale, professionalità, e volontà.
A questo si aggiunge l’ipocrisia di scelte politiche che stanno portando ad una privatizzazione strisciante che strangola l’universalismo. Continuano a difendere a parole la sanità pubblica, mentre costringono migliaia di cittadini a pagare per curarsi.
Per queste ragioni, in un momento di grandi annunci, vogliamo ribadire che senza la ricostruzione di una comunità professionale che pone nuovamente il paziente al centro del proprio mondo, nessuna riforma e nessuna campagna di assunzioni potrà risolvere i tragici problemi che sono il prodotto dell’assenza di regole pubbliche effettive nella governance della nostra sanità”, denunciano in una nota i promotori di un manifestazione in programma il 22 luglio a Isili nel piazzale dell’ospedale a partire dalle ore 21.30.

















