Il Lazzaretto di Cagliari si trasforma ancora una volta in laboratorio di idee a cielo aperto con la sesta edizione di “Neanche gli Dei”, il Festival letterario firmato da Vox Day che, sotto la direzione artistica di Davide Catinari, sceglie come filo conduttore il tema dei “Supereroi”, intesi come esploratori di rotte future capaci di decodificare le complessità del presente.
L’ avventura prende il via giovedì 23 luglio alle ore 19.00 con i saluti inaugurali, per poi tuffarsi immediatamente, alle 19,30, nelle profondità dell’animo umano grazie a Francesco Delpiano e al suo toccante “Tutto il mare che ho nel cuore: ma davvero possiamo cambiare il nostro destino?”, un’opera insignita del Premio Speciale Sezione Narrativa del XVII Concorso Letterario Nazionale “Graz.a coma e riabilitazione, dimostrando come le nostre più intime fragilità possano mutare in eccezionali risorse evolutive. E se la rinascita individuale richiede di guardare dentro sé stessi, la comprensione di un’intera comunità passa attraverso la riscoperta delle proprie radici ancestrali, un legame profondo che alle 20,30 viene esplorato da Tiziana Fenu con il saggio “Le Dee Silenziose: Archeoastronomia del Sacro Femminino in Sardegna”. Fenu, ricercatrice indipendente e firma della fortunata collana “JanaSophia l’Origine”, guida il pubblico in una minuziosa indagine transdisciplinare che intreccia l’architettura nuragica alle costellazioni celesti, svelando una cosmologia perduta legata al culto del principio femminile primigenio che resiste, silenziosa, nella memoria sarda. Ma la terra sarda non è solo custode di miti millenari, è anche un territorio vivo e ferito dalle contraddizioni della modernità, come racconta alle 21,30 Maurizio Onnis nel suo romanzo “Il candidato”. Abbandonando per una volta le consuete cornici storiche, questo poliedrico scrittore e consulente editoriale internazionale, noto all’estero anche come Carlos Leon Monteverde e Michael Crane, firma un’opera affilata che fotografa con brutale realismo la Sardegna odierna, sconvolta dall’assalto della speculazione energetica, ponendo interrogativi urgenti sul valore della partecipazione democratica. La finzione letteraria si fa poi dibattito alle 22.00, quando i temi caldi del romanzo si riversano nell’incontro pubblico dedicato al “Colonialismo Energetico”, un’importante sinergia con il Festival Letterario Mondo Eco che vede lo stesso Maurizio Onnis, qui nella veste di amministratore locale e fondatore della pionieristica Comunità Energetica Rinnovabile di Villanovaforru, dialogare intensamente con Luigi Pisci, volto e voce del coordinamento dei comitati contro la speculazione energetica sull’Isola. La strenua difesa del territorio e dei beni comuni trova un’ideale prosecuzione l’indomani, venerdì 24 luglio alle 19.00, quando lo sguardo del Festival si allarga sui grandi scenari geopolitici globali grazie a Mauro Rango e al suo saggio “Fondare un nuovo mondo. Il ruolo della moltitudine”. Rango, saggista con alle spalle studi in relazioni internazionali e una vita spesa nella cooperazione internazionale oltre che fondatore di IppocrateOrg e del progetto “Mai Più Soli”, scardina le narrazioni storiche dominanti per rimettere al centro dell’evoluzione umana quelle spinte collettive e silenziose capaci di costruire modelli sociali alternativi e solidali. Se la moltitudine rappresenta la speranza di un riscatto democratico, l’ombra del controllo tecnologico globale sembra muoversi in direzione opposta, come illustra magistralmente alle 20.00 Leonardo Guerra nel suo saggio-inchiesta “Palantir. Le pietre veggenti di Trump e il Risiko dei potenti. Oligarchie, tecnocrazie, pandemie e guerre”. Guerra, biologo molecolare prestato alla geopolitica con una carriera eccellente tra brevetti di terapia genica e startup scientifiche, accende un potente faro su Palantir, la multinazionale di Peter Thiel, svelandola come l’archetipo di un potere tecno-oligarchico che usa l’intelligenza artificiale per indirizzare le sorti della politica e dell’economia mondiale. La pervasività del profitto privato sulla vita delle persone trova una sponda nel declino dello stato sociale, un tema sviscerato alle 21.00 dal dottor Vittorio Agnoletto con il libro “L’industria della salute. Farmaci, privatizzazione e affari. Ecco perché un’altra medicina è necessaria”. Agnoletto, medico, docente e storico attivista che segna le battaglie civili in Italia anche come europarlamentare, analizza con rigore documentale il metodico smantellamento della sanità pubblica a favore degli interessi della finanza speculativa, lanciando un appello accorato alla mobilitazione collettiva per difendere la salute come diritto inalienabile e universale. La complessa transizione della società italiana, dove il bene pubblico cede il passo all’individualismo e all’affarismo, non può essere compresa appieno senza analizzare la figura che più di ogni altra plasma l’immaginario collettivo degli ultimi decenni. Un compito affidato alle 22.00 a Pino Corrias con il saggio “Berlusconi Files. L’uomo di Arcore, la sua storia: memoria portatile per chi c’era e chi non c’era”. Corrias, acuto giornalista del Fatto Quotidiano e stimato autore televisivo, traccia uno spietato e brillante bilancio del berlusconismo a tre anni dalla scomparsa del fondatore di Forza Italia, offrendo una preziosa chiave di lettura su quella che è una vera e propria mutazione antropologica dei costumi e della cultura del nostro Paese.
Giovedì 23 e venerdì 24 dalle ore 18.00 nei laboratori BAT del Lazzaretto spazio anche agli workshop gratuiti (accessibili gratuitamente su prenotazione obbligatoria) “Custodi del Tempo: Il microscopico mondo delle piante”. Curati da Roots-Radici Mediterranee ETS con la direzione artistica di Matteo Floris, propongono un percorso interattivo che fonde l’osservazione scientifica e la tecnologia d’avanguardia attraverso l’uso della Playtronica. L’ innovativo sistema traduce le micro-variazioni elettriche e la resistenza biologica dei tessuti vegetali in segnali musicali, permettendo ai partecipanti di sintonizzarsi sulle frequenze invisibili della natura e ascoltare una vera e propria sinfonia botanica generata in tempo reale dalle piante.
Tutte le serate sono coordinate da Simone Spiga, giornalista e direttore di ReportSardegna24.
L’ingresso al Festival è libero e gratuito
È possibile prenotare il posto a sedere con servizio a pagamento al costo di euro 6,00 e si può pagare via Paypal o con carta di credito/debito. La prenotazione si riferisce all’intera giornata selezionata e non al singolo evento.
Link prenotazioni facoltative a pagamento: https://www.neancheglidei.com/prenota-la-tua-serata/
Per informazioni: 070/840345 [email protected] – www.neancheglidei.com
Link programma: https://www.neancheglidei.com/programma-2026/





















