Oggi, mercoledì 15 luglio, alle 19 presso il Chiosco Birè a Belvì si riaprirà il sipario su una delle pagine più oscure della storia recente italiana: il caso Volpe 132.
Infatti Pier Giorgio Pinna presenta il suo libro inchiesta, che racconta della vicenda del misteriosa scomparsa durante il volo del elicottero della Guardia di finanza Volpe 132, abbattuto in circostanze mai chiarite nella serata del 2 marzo 1994 a Feraxi vicino a Muravera.
Questa è un’autentica spy story. Non un thriller né una fiction. Per quanto incredibile, ogni aspetto di avvenimenti nascosti da forze d’intelligence è accaduto davvero. Tutto è successo 30 anni fa e oggi trova riscontri su circostanze concatenate alla vigilia di possibili guerre mondiali. Il 2 marzo 1994, con ogni probabilità per occultare traffici d’armi riconducibili ad apparati istituzionali, l’elicottero Volpe 132 della Finanza fu abbattuto vicino al poligono interforze sperimentale più grande d’Europa, Quirra/Capo San Lorenzo, nel Sud-est sardo: morti i due piloti, mai ritrovati i cadaveri.
Per la contestuale presenza nel tratto di mare della portacontainer Lucina, ricomparsa poi su altre rotte di Mar Rosso e Mediterraneo, questa tragedia dimenticata si ricollega ad almeno altre due. La prima è l’uccisione della giornalista Ilaria Alpi e del cameraman Miran Hrovatin in Somalia (il 20 marzo dello stesso anno). La seconda è la strage a bordo della nave il 7 luglio, sempre del 1994, quando in Algeria vennero sgozzati il comandante e sei marittimi italiani a bordo della Lucina.
Nei decenni i tre fatti sono stati al centro di depistaggi e distorsioni sugli sviluppi d’indagine. Ma in questi ultimi mesi è riemerso tanto materiale investigativo di primo piano. E sono stati fra l’altro reperiti i dettagli di una super perizia del Ris, 150 pagine mai pubblicate prima, che a lungo si è tentato di segretare senza successo.



















