La Guardia di finanza sta perquisendo le sedi di Napoli e Bari, società calcistiche riconducibili alla famiglia De Laurentiis. Sarebbero indagati per bancarotta Aurelio e Luigi De Laurentis, padre e figlio di 77 e 47 anni, rispettivamente presidente del Consiglio di amministrazione della Ssc Napoli e amministratore unico della Ssc Bari.
L’inchiesta è coordinata dal procuratore della Repubblica di Bari Roberto Rossi e riguarderebbe false comunicazioni sociali sul bilancio 2024 del Bari e la bancarotta fraudolenta sulla procedura di liquidazione giudiziale, presentata per insolvenza della società sportiva. La perdita sarebbe stata di 30 milioni nel periodo 2019-2025, con esposizione debitoria e senza piano di riequilibrio.
Una parte dell’indagine riguarda il cartellino del calciatore Elia Caprile. I finanzieri avrebbero ricostruito che Caprile era stato acquistato dalla inglese Leeds, alla quale erano stati riconosciuti premi proporzionali all’eventuale incremento di valore. Nel luglio 2023 Caprile è stato ceduto al Napoli a 2,2 milioni, senza che il Bari ottenesse il plusvalore. Caprile fu poi ceduto al Cagliari per 8 milioni, realizzando – secondo gli inquirenti – una plusvalenza da 7 milioni, di cui avrebbe dovuto beneficiare anche il Bari, scrive Rai News.

















