Doveva atterrare a Catania poco dopo la mezzanotte, ma il viaggio si è trasformato in un’odissea terminata alle 5.30 del mattino. È il racconto di Giulio Concas, uno dei passeggeri del volo partito da Cagliari e dirottato a Palermo a causa delle limitazioni operative legate all’attività dell’Etna.
Secondo quanto riferito da Concas, il volo era programmato con partenza alle 23.10 da Cagliari e destinazione Catania. L’informazione sul dirottamento verso Palermo, racconta, sarebbe arrivata soltanto poco prima dell’arrivo, dopo aver consultato il sito della compagnia aerea.
L’aereo è atterrato all’aeroporto “Falcone e Borsellino” dopo la mezzanotte, ma i disagi, secondo la testimonianza, sarebbero appena iniziati.
«Non c’erano i mezzi per farci scendere dall’aereo e accompagnarci al terminal. Abbiamo dovuto aspettare oltre un’ora e siamo riusciti a sbarcare soltanto intorno all’1.15», racconta il passeggero.
Una volta raggiunto il terminal, riferisce ancora Concas, nessuno avrebbe fornito indicazioni su come proseguire il viaggio verso Catania.
«Il flusso di persone si è diretto verso il piazzale degli autobus, dove erano presenti passeggeri di almeno sei voli diversi. C’erano soltanto due autobus e si è creata una situazione davvero difficile, con rincorse ai mezzi, spintoni, urla e momenti di forte tensione.»
Secondo il racconto, i bus arrivavano con il contagocce e in numero insufficiente rispetto alle centinaia di persone in attesa. Soltanto dopo un’ulteriore ora sarebbe riuscito a salire su un autobus.
«Siamo partiti intorno alle 2.15 da Palermo e siamo arrivati a Catania soltanto alle 5.30.»
Il passeggero descrive una situazione resa ancora più complicata dalla presenza di famiglie con bambini e persone anziane.
«Nel piazzale era impossibile capire chi dovesse salire, quale autobus fosse destinato a quale volo e chi avesse la precedenza. Sarebbe bastato organizzare autobus dedicati ai singoli voli per evitare attese, discussioni e tensioni nel cuore della notte.»
Concas sottolinea inoltre che le criticità legate all’attività eruttiva dell’Etna erano già note da giorni e, a suo giudizio, avrebbero consentito di predisporre per tempo un piano di trasferimento più efficiente per i passeggeri diretti a Catania.
La fotografia scattata nel piazzale dell’aeroporto di Palermo mostra centinaia di viaggiatori con bagagli in attesa dei bus sostitutivi, documentando il forte affollamento e il clima di confusione descritto nella testimonianza.

















