L’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi ha illustrato i principali contenuti della Campagna antincendio boschivo e le attività introdotte dal Sistema regionale antincendio al termine dei lavori della riunione dove sono stati invitati tutti i Sindaci, strutture operative tra le quali, Prefetture, Protezione civile regionale, Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, Agenzia Forestas e la rappresentanza del Volontariato. L’incontro si è reso necessario dopo l’eccezionale andamento meteoclimatico che sta caratterizzando l’inizio dell’estate, con temperature elevate e condizioni favorevoli all’innesco e alla propagazione degli incendi e contemporaneamente, anche avvisi di criticità per rischio idrogeologico per temporali. Un quadro che ha imposto il massimo livello di attenzione da parte dell’intero Sistema regionale antincendio, rendendo particolarmente impegnativa la campagna AIB 2026.
“Intanto è un piano che nasce anche qui dalla condivisione del lavoro. Si è appena concluso un incontro importante, fondamentale tra tutti i componenti del sistema di protezione civile e del sistema di lotta contro gli incendi. Abbiamo voluto questo incontro per condividere intanto la pianificazione, il piano che abbiamo approvato per il 2026 e condividere quelle che possono essere anche le novità che questo piano ha comportato. Per garantire e dimostrare anche a tutti i Sindaci che sono stati coinvolti in questo incontro, sia la nostra disponibilità, la nostra vicinanza e come sempre dimostrare quella che è la componente multilivello di questa pianificazione.” Ha detto l’assessora Laconi che ha aggiunto che attualmente i mezzi aerei schierati sono sufficienti per garantire gli interventi.
“Servono- ha aggiunto la Laconi – più mezzi terrestri con la necessità di potenziare ulteriormente quelli che sono gli operatori a terra, non solo del Corpo Forestale che va potenziato, ma Forestas, che ha già messo in campo delle nuove assunzioni tra la fine del 2025 e il 2026 e ulteriori assunzioni entro quest’anno”.
“Un sistema che si muove non perché c’è un unico soggetto che lavora ma perché ci sono tanti soggetti che lavorano insieme, quindi tante istituzioni, tanti assessorati, tanti anche soggetti che lavorano. Soltanto se si crea questo spirito di squadra noi possiamo pensare di poter affrontare con determinazione questo grande rischio che è quello degli incendi per la nostra Regione.”
“ Una componente importante è sicuramente l’informazione e la sensibilizzazione dei cittadini, perché molto spesso sono coloro che poi per primi avvistano un incendio. Ecco che quindi è partita una campagna proprio di informazione, di sensibilizzazione dei cittadini, una campagna regionale come tutti gli anni, che quest’anno abbiamo modificato e speriamo sia il più incisiva possibile. Speriamo che questa campagna possa essere il più incisiva possibile.”
Sono tante le forze in campo che stanno lavorando. Il Corpo Forestale è in azione con tutti i propri uomini, mezzi aerei o mezzi a terra. I direttori delle operazioni di spegnimento antincendi, sono capillarmente diffusi. La macchina operativa sta già lavorando a pieno regime. Dal primo di luglio lo schieramento dei mezzi aerei è al completo con 12 elicotteri, due elicotteri con l’appalto FES della protezione civile, gestito dalla protezione civile, 10 elicotteri gestiti dal corpo forestale, capillarmente diffusi, con una prontezza di 7 minuti dalla chiamata del direttore delle operazioni di spegnimento, che è il primo che arriva in campo con il grado più alto del corpo forestale.
Da inizio anno in Sardegna si sono registrati 903 incendi. In cenere oltre quattromila ettari di territorio. Il maggior numero di incendi si è sviluppato nel mese di giugno, 670 circa, mentre nei primi giorni di luglio sono già 33.



















