E’ stato recuperato attraverso un’operazione congiunta che ha visto coinvolto il personale della guardia costiera di La Maddalena, quello del Comune di Santa Teresa di Gallura e delle ditte specializzate, il relitto del trimarano affondato a seguito di un incendio a bordo lo scorso 12 giugno nel tratto di mare davanti alla spiaggia di Porto Liscia.
Da subito la Capitaneria intervenuta per il rogo aveva attivato le misure a tutela dell’ambiente marino e della sicurezza della navigazione.
Nei giorni successivi, i mezzi navali della guardia costiera hanno effettuato attività quotidiane di vigilanza sullo specchio acqueo interessato, verificando l’evoluzione della situazione e documentando lo stato dei luoghi attraverso rilievi fotografici e sopralluoghi tecnici.
Una particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti di tutela ambientale.
Dopo il ritrovamento di residui riconducibili alla combustione del trimarano, tra cui frammenti di vetroresina dispersi in mare e lungo il litorale, è stata coinvolta l’Arpas Sardegna, che ha effettuato un sopralluogo congiunto allo scopo di valutare eventuali impatti sull’ambiente marino-costiero.
Sono tuttora in corso gli accertamenti che porteranno alla completa ricostruzione della dinamica dell’evento e alla verifica di eventuali responsabilità, spiega l’Ansa.




















