Sotto sequestro preventivo il depuratore del complesso turistico di Costa Paradiso, nel comune di Trinità d’Agultu, e di una serie di opere abusive.
Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri del Noe e del corpo forestale su disposizione del gip di Tempio Pausania, che ha accolto la richiesta della Procura.
Oltre all’impianto, i sigilli hanno interessato quattro piste realizzate per l’installazione di condotte fognarie in un’area boscata di particolare valore ambientale soggetta a vincoli paesaggistici e idrogeologici e ricadenti tra i siti protetti di Rete Natura 2000.
Le indagini svolte dai militari del Noe e dagli agenti della forestale hanno riguardato le attività di gestione comunale non autorizzata dell’impianto di trattamento dei reflui urbani del complesso di Costa Paradiso, i cui scarichi superavano i valori limite previsti dalla normativa con smaltimento illecito dei relativi fanghi e con pericolo di compromissione per le acque e di porzioni significative del suolo e del sottosuolo.




















