Il colonialismo energetico ha fatto capolino all’Università di Cagliari, infatti nei giorni scorsi, con l’avvallo del Rettore di Cagliari, si è svolta presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Cagliari, la quinta edizione del Master di II Livello “Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica”, nell’ambito del progetto Tyrrhenian Lab, in collaborazione con gli Atenei di Cagliari, Palermo e Salerno.
Un nuovo modo per imporre il colonialismo energetico sulla nostra isola, un modo subdolo per imporci un modello di pensiero in materia energetica distante anni luce dalle vere esigenze del nostro territorio.
Un modo, insomma, per imporre l’arrivo delle multinazionali che spolpano la Sardegna per interessi economici…
Il Tyrrhenian Lab, che viene presentato come strumento strategico nel Sud Italia per Terna, evidenzia l’importanza del territorio e la sua alto potenzialità per lo sviluppo infrastrutturale e la valorizzazione delle competenze, tutto a discapito dei popoli delle isole e del Sud Italia,
Per gli studenti e le studentesse in possesso dei requisiti illustrati nel bando sarà dunque possibile, entro il 1° settembre, presentare domanda di ammissione al Master, che inizierà nel mese di novembre e sarà composto di undici moduli per un totale di 60 crediti formativi.
Ora anche l’Università di Cagliari si piega al colonialismo energetico.
Di Simone Spiga





















