Tutti i vecchi e nuovi movimenti “di destra” che sostengono politiche di “remigrazione” non sono forze rivoluzionarie o di cambiamento ma entità piccolo borghesi che cercano di capitalizzare consenso non sulla Speranza ma sulla Paura.
Non sono contro le Potenze Criminali, USA e Israele in testa, che incendiano il Mondo, massacrano i popoli, portano avanti genocidi e continuano a sfruttare l’umanità ma contro poveri disgraziati che affollano con la loro miseria le periferie delle città italiane ed europee.
L’immigrazione di massa certamente è un fenomeno negativo, frutto di sradicamento, miseria e necessità e i seri problemi che determina vanno certamente affrontati, ma sono gli effetti della gigantesca ingiustizia sociale sui popoli che il neocapitalismo selvaggio determina e non le cause.
È evidente che non risolveremo i problemi dei Popoli del Terzo mondo invitandoli a venire in massa nei paesi occidentali, ma non si può sostenere che sia l’immigrazione a minacciare l’identità collettiva del paese d’accoglienza.
Si tratta di un grave errore, poiché a minacciare la nostra Identità è il modello di esistenza e i valori che prevalgono oggi in Italia e in Europa.
Non è certo colpa degli immigrati se gli italiani e gli Europei non sono più capaci di avere, e dare al mondo, un Modello di vita originale.
Un Modello esemplare. L’immigrazione è una conseguenza prima di essere un causa.
E costituisce un problema anche perché, di fronte a degli immigrati che hanno spesso saputo conservare le loro tradizioni, noi abbiamo già scelto di rinunciare alle nostre.
E da tempo. L’americanizzazione, l’omogeneità dei modi di produzione e consumo, l’estensione del mercato planetario, l’erosione sistematica delle culture sotto l’effetto della mondializzazione distruggono le Identità dei popoli europei, non gli immigrati…

















