E’ partita una nuova ondata di repressione contro le cellule anarchiche, infatti un’ordinanze di custodia cautelare è stata emanata per 5 anarchici in carcere e due agli arresti domiciliari, nei confronti di persone “gravemente indiziate” per aver costituito il gruppo anarco-insurrezionalista radicato nella Capitale e legato a gruppi simili a Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli.
Due di loro devono anche rispondere dell’attentato del 14 febbraio scorso alla rete ferroviaria dell’Alta Velocità a Roma che provocò danni per un costo di ripristino pari a 445mila euro.



















