Con una nota inviata al Direttore Generale della Asl 8 di Cagliari, Aldo Atzori, l’organizzazione Sindacale FIALS sottopone formale rilievo in merito a gravi criticità gestionali riguardanti il personale OSS/autista ambulanze che determinano un oggettivo pregiudizio per i diritti contrattuali e per le norme a tutela della sicurezza dei lavoratori e dell’utenza.
“In merito alle competenze della Dott.ssa R.C e della Dott.ssa S.M, si segnala una costante e imprevedibile variazione della turnistica e delle assegnazioni originarie. Tali frequenti modifiche, con richiami in servizio con scarso preavviso, richiamata di doppi turni ledono il diritto al recupero psicofisico e alla conciliazione vita-lavoro, in palese violazione dell’Art.2087 C.C. e dell’obbligo aziendale di prevenzione del danno biologico”, afferma Giampaolo Cugliara, Segretario Provinciale della Fials di Cagliari.
Si evidenzia inoltre una cronica carenza strutturale nell’organico degli autisti, che impone coperture sistematiche con carichi prestazionali eccedenti l’ordinario. Tale insufficienza genera un oggettivo rischio di disservizio e
compromette gli standard minimi di sicurezza e tempestività a tutela del personale e dei pazienti”…”Questa sigla eccepisce altresì l’assoluta inidoneità logistica riservata agli autisti nei tempi di attesa: il personale è privo di uffici o locali di riposo dedicati, nonché di servizi igienici personali, in violazione dell’Allegato IV del D.Lgs. 81/2008″, prosegue la Fials,.
“Si riscontra inoltre la totale mancanza di postazioni PC per l’accesso al portale dipendenti (consultazione turni e
cedolini). Poiché tali spazi risultano fisicamente disponibili nella sede, se ne richiede l’immediata assegnazione e l’adeguamento informatico”…”Sul piano contrattuale, si contesta l’ostruzionismo nella concessione dei permessi retribuiti ex Art. 51CCNL (18 ore annue per visite ed esami) e le reiterate deroghe al D.Lgs. 66/2003 sul riposo giornaliero di 11 ore e sulla fruizione delle ferie estive consecutive”…”Si richiama l’attenzione sulla non conformità giuridica delle valutazioni professionali del personale OSS delle ambulanze effettuate dal Dott. Pretta, figura priva di competenza gerarchica e ordinamentale su tale profilo, il quale risponde esclusivamente al Direttore Sanitario;
ogni atto valutativo cosi redatto è pertanto da considerarsi nullo”, denuncia la Fials.
“In ordine alla sicurezza (D.Lgs.81/2008), si rileva l’elevato stress lavoro-correlato nei trasporti sanitari da/per la Casa Circondariale ‘Ettore Scalas’ di Uta per detenuti in regime di Art. 41-bis”…”La compresenza coatta in spazi ristretti di agenti armati di mitra innesca nei sanitari—non addestrati alla vicinanza di armamenti —un forte Stato
di angoscia e timore di conflitti a fuoco. Tale rischio non trova riscontro nel DVR, cosi come manca la piena tutela per l’esposizione a pazienti infettivi, rischi nosocomiali e rianimatori (Art. 15eTitolo X D.Lgs. 81/2008)”, incalza Cugliara.
“Si esige pertanto l’immediata corresponsione delle indennità contrattuali per rischio infettivo, rianimazione ed emergenza-urgenza territoriale, Infine, si diffida l’azienda dal porre l’onere del lavaggio delle divise a carico dei dipendenti con minaccia di sanzioni. Ai sensi dell’Art.18, c. 1, lett. f) del D.Lgs. 81/2008 e della giurisprudenza della Cassazione, la sanificazione e la manutenzione degli indumenti ad alto rischio biologico spettano esclusivamente al datore di lavoro.
“La scrivente Organizzazione Sindacale invita e diffida l’Amministrazione a rimuovere immediatamente le condotte difformi ripristinando la legalità contrattuale, logistica ed economica, richiedendo la risoluzione delle problematiche riscontrate”… “In assenza di celere risposta la Fials si attiverà per le tutele giurisdizionali presso
la Procura della Repubblica e informerà gli organi di stampa e l’ispettorato del Lavoro”, conclude Giampaolo Cugliara.



















