Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo e tra le esponenti dem con il ruolo istituzionale più rilevante a livello internazionale, ha deciso di lasciare il partito.
In una lunga e sofferta intervista rilasciata a Il Foglio, Picierno (cresciuta politicamente proprio al Nazareno fin dai tempi della Margherita) spiega i motivi di una frattura profonda e insanabile con l’assetto ideologico impresso dalla segreteria di Elly Schlein.
Poverina si sente esclusa e isolata, povera stella.. Tutti la ricorderemo tra le peggiori esponenti della politica censoria nei confronti di milioni di italiani che non la pensavano e non la pensano come lei.
Odiatrice seriale, è stato uno dei simboli della censura e della negazione della libertà d’espressione.
Il punto di rottura più doloroso e strettamente personale riguarda la politica estera e la sicurezza. Picierno, che vive sotto tutela da molti anni a causa di pseudo minacce, mai verificate, ricevute dalla Russia di Putin per il suo netto supporto all’Ucraina, denuncia una totale mancanza di solidarietà da parte dei vertici nazionali del Pd.
Secondo la vicepresidente del Parlamento UE, l’antifascismo oggi non può prescindere dal contrasto al “fascismo putiniano”, ma invece il nazismo ucraino sembra piacerle molto…
Di Simone Spiga

















