In queste ore il governo Meloni dovra’ decidere la sorte dei 28 progetti eolici e fotovoltaici sui quali il Ministero della Cultura stesso ha già espresso parere fortemente negativo.
Se uno solo di questi terrificanti progetti dovesse avere esito positivo, come sarà possibile bloccare i 640 che incombono in ogni dove della Sardegna e ai quali il Ministero della Cultura, le Soprintendenze, la Regione non hanno espresso fattive opposizioni?
Progetti fra i più impattanti per il paesaggio, che non rispettano nemmeno le distanze minime dai siti archeologici indicate dallo stesso decreto Draghi.
Una decisione politica che decreterà il futuro della Sardegna. La voracità delle multinazionali, l’ inconsistenza assoluta delle norme Regionali, la complicità della politica tutta, stanno portando allo stravolgimento complessivo della natura, dell’economia turistica e agricola, del senso stesso di appartenenza e interpretazione
del paesaggio.
Tra i siti archeologici interessati dalla mostruosità di questi progetti, la reggia nuragica di Barumini col progetto Luminu rischia di vedere compromessa la bellezza del suo paesaggio testimone di oltre 3500 anni di storia, da 17 aerogeneratori di 200 metri, tutti visibili dal sito, in spregio alle leggi, al buon senso, all’opportunità, all’utilità reale, all’identità della nostra isola.
Ogni cittadino senziente deve farsi carico dell’onere della lotta, del diritto a poter ambire ad un futuro.
Il Presidio Permanente del Popolo Sardo chiama alla mobilitazione. infatti dal 28 al 30 maggio saremo a Barumini con un presidio permanente H24 per difendere uno dei luoghi simbolo della Sardegna dall’ennesimo assalto al territorio.
Il 28 maggio, alle 17:30, partirà da Las Plassas la marcia popolare verso Barumini,




















