Un uomo intorno alle 18 (ora locale, in Italia era mezzanotte) ha sparato vicino alla Casa Bianca: l’attentatore, ucciso dalle forze di polizia del Secret Service, era un giovane di 21 anni noto per problemi psichiatrici. Si chiamava Nasire Best, era originario del Maryland, e sui social in passato aveva scritto frasi deliranti dicendo di essere Gesù o Bin Laden, e di voler far del male a Donald Trump. Il 21enne è stato intercettato prima ancora che oltrepassasse il perimetro generale della struttura.
Secondo quanto riportato da Fox News, Best è stato colpito dagli agenti delle forze di sicurezza dopo aver aperto il fuoco vicino a un checkpoint. Il 21enne è stato ferito gravemente durante lo scontro a fuoco e poi è morto poche ore dopo in ospedale. La polizia ha recuperato l’arma, un revolver, con cui l’aggressore ha provato a colpire. Nello scontro a fuoco – in cui sarebbero stati esplosi oltre 30 colpi – è rimasto ferito un agente dei servizi segreti e anche un altro civile adulto. L’Fbi, l’Atf e il dipartimento di polizia metropolitana stanno collaborando alle indagini in corso. Il presidente Donald Trump si trovava all’interno della Casa Bianca.

















