Teheran ha rivolto dure critiche agli Stati Uniti e a Israele, senza nominarli esplicitamente, dopo il rifiuto iraniano dell’ultima proposta americana per porre fine al conflitto. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, in un lungo messaggio pubblicato su X, ha messo in guardia dal rischio che il mondo scivoli “nella voragine del caos e della sottomissione”.
Baghaei ha definito la guerra in corso tra Iran, Stati Uniti e Israele come “uno scontro tra il bene e il male”.
“Gli Stati Uniti e Israele – ha scritto – hanno scatenato questa guerra di aggressione il 28 febbraio 2026, per la seconda volta in meno di un anno, mentre l’Iran e gli Stati Uniti erano impegnati in negoziati diplomatici. Non si tratta soltanto di un conflitto per territori, risorse o geopolitica: è una guerra che determinerà il significato di bene e male nella nostra epoca e nel futuro”.
Il portavoce ha sottolineato che l’Iran “non accetterà un mondo dominato da potenze arroganti, schiaviste e non soggette a responsabilità, che governano attraverso coercizione, menzogne e ricatti”.
“Il silenzio in momenti come questi – ha aggiunto – equivale a complicità con il male”.
Baghaei ha quindi lanciato un appello: “Se rifiutate la via della barbarie e dell’egemonia, abbiate il coraggio morale di parlare, di agire e di schierarvi dalla parte giusta della storia, prima che il mondo precipiti nella voragine del caos”.




















