Non una semplice tregua, ma un cessate il fuoco permanente. È questo l’obiettivo del presidente ucraino Zelensky che attraverso un post su X, rinnova le sue intenzioni e mette Mosca alla prova: “Ad oggi, non c’è stata alcuna richiesta ufficiale rivolta all’Ucraina riguardo alla modalità di cessazione delle ostilità, di cui si parla nei social media russi. Riteniamo che la vita umana sia un valore incomparabilmente più grande della ‘celebrazione” di qualsiasi anniversario. In tale contesto, dichiariamo l’avvio di un regime di silenzio, a partire dalle 00:00 nella notte tra il 5 e il 6 maggio. Nel tempo disponibile fino a quel momento, è realistico garantire l’instaurazione del silenzio. Agiremo in modo speculare, a partire dal momento indicato. È giunto il momento che i leader russi compiano passi concreti per porre fine alla loro guerra, se già il ministero della Difesa russo ritiene di non poter tenere una parata a Mosca senza la buona volontà dell’Ucraina”, scrive Zelensky.
La proposta di Kiev arriva dopo che la Russia ha minacciato una massiccia rappresaglia missilistica direttamente nel centro di Kiev nel caso in cui l’Ucraina decida di attaccare Mosca e di rovinare i festeggiamenti per l’81esimo anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica, previsti il 9 maggio.



















