Un’ampia proposta culturale e naturalistica per riscoprire la vecchia salina di Molentargius divenuta ora una delle zone umide più interessanti del Mediterraneo. Un sistema articolato di visite guidate e attività, tra ambiente, storia e divulgazione, pensato per conoscere e valorizzare i numerosi siti dell’area.
È tutto pronto al parco di Molentargius a Cagliari per aprire le porte, sabato 18 e domenica 19 aprile, con un proprio programma nell’ambito della più ampia manifestazione Monumenti Aperti giunta alla trentesima edizione e organizzata da Imago Mundi. Manifestazione a cui l’ente aderisce da diversi anni.
Il Parco naturale regionale Molentargius-Saline e il CEAS Molentargius, in collaborazione con APM – Associazione per il Parco Molentargius, propongono quest’anno un articolato calendario di attività ed eventi, costruito per restituire uno spaccato di un’area complessa, caratterizzata da una molteplicità di elementi che ne determinano il valore: dal profilo storico, legato alla produzione del sale, a quello naturalistico, espressione di un patrimonio ambientale di grande rilevanza.
Una realtà complessa che, per essere raccontata, richiede il contributo organizzativo di un’ampia comunità di circa 300 persone tra volontari, operatori, scuole e associazioni. Ne fanno parte 200 studenti dell’Istituto comprensivo “Randaccio–Tuveri–Don Milani–Colombo” (plesso Colombo) e dell’Istituto di istruzione superiore “De Sanctis–Deledda”, insieme alle associazioni partner, tra cui il CAI – Club Alpino Italiano sezione di Cagliari, l’associazione Amici dei Fortini, il circolo kayak “Le Saline”, il Karalis Pink Team, Agesci Cagliari 9 e Assoraider Quartu Sant’Elena.
Le attività si svilupperanno a partire dall’Edificio Sali Scelti, in via La Palma 9, dove sarà allestito un gazebo informativo, punto di accoglienza e partenza delle visite. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero 070 379191. I percorsi avranno una durata di circa 90 minuti, con partenze ogni ora e trenta, e servizi curati da CEAS Molentargius e APM. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero 070 379191. Faranno da guida gli studenti delle dell’Istituto comprensivo “Randaccio–Tuveri–Don Milani–Colombo” e gli Agesci Cagliari 9
Il programma si articola attraverso una serie di siti e percorsi che attraversano i principali ambiti del parco. Sono previste visite al complesso architettonico della Città del Sale, al circolo kayak “Le Saline” situato nell’edificio dei Sali Potassici, oltre a una postazione naturalistica presso le vasche salanti, oltre il Magazzino del Gesso, e a una postazione di visita storica dedicata ai fortini della Seconda guerra mondiale nella zona di Palamontis a cura della Associazione Amici dei fortini.
Sempre sabato e domenica i visitatori potranno partecipare a escursioni in dragon boat, a cura del Karalis Pink Team, con navigazione dall’Edificio Sali Scelti fino al Padiglione Nervi e ai fortini (attività su prenotazione). Il CAI – Club Alpino Italiano sarà invece impegnato lungo gli itinerari della Rete escursionistica sarda interni al parco.
Completa il programma un laboratorio di educazione ambientale sul tema del sale e delle saline, curato da docenti e allievi dell’Istituto De Sanctis Deledda, presso la sala del CEAS Molentargius.
Sono inoltre previste attività per la sola giornata di domenica nei locali dell’Edificio Sali Scelti: per l’intera giornata sarà allestita la mostra “Molentargius: la natura in diretta”, con gli elaborati prodotti dalle scuole a partire dal 1993. Alle ore 11.00 è in programma “Monumenti in musica e spettacolo”, con l’esibizione musicale degli alunni dell’Istituto comprensivo “Randaccio–Tuveri–Don Milani–Colombo”; a seguire, alle ore 12.00, la proiezione di filmati di Giuseppina Primavera e di Filippo Melis.
Al centro del progetto c’è un articolato percorso di preparazione, della durata di circa un mese, curato da CEAS e APM, che ha coinvolto in modo diretto scuole, associazioni e operatori del territorio.
La fase formativa è stata strutturata su più livelli: da un lato le attività in aula, realizzate all’interno dei plessi scolastici, dall’altro i sopralluoghi nei diversi siti del parco, necessari per costruire una conoscenza diretta dei luoghi e delle attività previste.
La formazione non si è limitata alla trasmissione di contenuti, ma ha riguardato anche aspetti operativi, come la gestione dei gruppi, l’accoglienza dei visitatori e la conoscenza dei percorsi e dei singoli siti. In alcuni casi, come quello della Città del Sale, saranno proprio gli studenti a svolgere un ruolo diretto nella conduzione delle visite, affiancando o supportando le guide.






















