Dal 15 al 17 aprile a Villasimius prende il via il 3° Pilot Destinations Exchange Workshop, nell’ambito del progetto europeo NaTour4ClimateChange (NT4CC), dedicato allo scambio di esperienze tra le destinazioni turistiche costiere del Mediterraneo impegnate nello sviluppo di nuove strategie di adattamento al clima e valorizzazione delle “soluzioni basate sulla natura” in chiave turistica. Il progetto NaTour4CChange è un laboratorio di sperimentazione delle soluzioni che consentiranno di aumentare la resilienza delle destinazioni turistiche costiere dentro un’ottica di cooperazione internazionale sulle sfide comuni.
La Sardegna è impegnata su questo percorso con un tavolo di lavoro che comprende gli assessorati con competenze su Ambiente, Turismo, Enti Locali, Beni Culturali e Protezione civile, a rimarcare come l’approccio debba essere il risultato dell’integrazione tra responsabilità, piani e azioni, e considerazioni ambientali, sociali ed economiche. A livello locale, la Sardegna partecipa alla sperimentazione con due aree pilota: le Aree Marine Protette di Capo Carbonara e di Tavolara.
“La Sardegna vuole essere protagonista delle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici e della tutela delle coste nel Mediterraneo, dichiara l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi. Progetti come NaTour4CChange sono un’opportunità concreta per rafforzare la cooperazione tra territori che condividono le stesse sfide e per sperimentare soluzioni innovative basate sui servizi ecosistemici. Il confronto tra le destinazioni costiere del Mediterraneo che si svolge a Villasimius dimostra quanto sia importante costruire strategie comuni capaci di coniugare tutela dell’ambiente, resilienza climatica e sviluppo sostenibile del turismo. Per la Regione Sardegna è una priorità promuovere politiche che proteggano il patrimonio naturale e allo stesso tempo valorizzino i territori, attraverso modelli di governance partecipata e le Nature-based Solutions (NBS) come indicate dall’International Union for Conservation of Nature and Natural Resources (IUCN) quali strumenti privilegiati di adattamento al cambiamento climatico”.
All’iniziativa, finanziata dal programma Interreg EuroMED ed ospitata dall’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, partecipano, oltre all’AMP di Capo Carbonara, l’AMP di Tavolara Capo Coda Cavallo, il Parco Naturale di Cabo de Gata (Andalusia), la municipalità di Dugi Otok (Dalmazia), il Parco Naturale di Hutovo Blato (Erzegovina), la municipalità di Ori Zarkou (Creta), l’AMP di Cap Ferrat (Costa Azzura), i rispettivi rappresentanti regionali e i partner tecnici (IUCN, Plan Bleu, , Conference of Peripheral Maritime Regions of Europe, Hellenic Society for the Protection of Nature e l’Istituto per il Turismo della Croazia, Capofila del progetto).
“Il progetto ha importanti ripercussioni sul turismo costiero. “I cambiamenti climatici, li abbiamo verificati proprio nelle scorse settimane col ciclone Henry, hanno ormai degli effetti davvero impattanti, soprattutto sulle nostre coste.” Lo ha detto L’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu. “ È un aspetto che deve necessariamente produrre dei cambiamenti nel modo di pensare e di vivere la quotidianità, ma anche nel modo di programmare il futuro dello sviluppo turistico. I centri costieri della Sardegna sono più o meno tutti, direi tutti, ma qualcuno in maniera più accentuata, dipendenti dall’economia turistica. E’ evidente che degli adattamenti vadano fatti e vadano fatti rapidamente. Questo progetto, che unisce realtà importanti europee per scambiarsi dalle buone pratiche, ma anche per verificare qual è lo stato di avanzamento nelle procedure, nelle norme, negli adeguamenti degli ordinamenti ai cambiamenti climatici è assolutamente importante. Per quanto riguarda la regione Sardegna, in maniera particolare per il turismo, noi abbiamo cercato di ragionare sulle tre sostenibilità: ambientale, sociale ed economica legate al turismo, proprio dando degli incentivi per seguire le strategie che sono quelle prescritte anche dai protocolli europei di delocalizzazione e di destagionalizzazione finalizzate proprio a preservare il più possibile quelle risorse non rinnovabili.”
Tra gli ospiti internazionali, interverranno la Project manager del progetto Izidora Marković Vukadin e Damir Krešić, direttore dell’Istituto per il Turismo della Croazia, un centro studi divenuto Osservatorio dell’Organizzazione Mondiale del Turismo per la gestione sostenibile del turismo nel mare Adriatico. L’incontro di Villasimius costituisce il terzo appuntamento di scambio tra le destinazioni pilota, dopo le sessioni di progetto svoltesi negli anni precedenti a Marsiglia e a Barcellona e dedicate rispettivamente ai Climate Action Plans e alle Nature-based Solutions.
Il tema centrale del confronto sarà questa volta rappresentato dalla valorizzazione delle misure ambientali di adattamento, finalizzata a promuovere nel mercato turistico le destinazioni turistiche che fanno questa scelta “naturale” per aumentare la loro resilienza climatica, e nel contempo stimolano il coinvolgimento attivo dei turisti rispetto al tema del cambiamento climatico.
“Stiamo dando via alla terza giornata del progetto europeo Interreg, che fa parte del programma europeo Interreg, Nature for Climate Change. Momento importante questo perché di fatto ci stiamo confrontando su una problematica particolarmente attuale nella regione Sardegna, cioè come gestire i cambiamenti climatici in rapporto allo sviluppo del turismo, quindi difendere le nostre coste dagli effetti dei cambiamenti climatici e nel contempo garantire comunque anche il turismo nelle nostre coste. Quest’ultima fase in realtà rappresenta un momento di valutazione di progetti già realizzati di fatto che sono stati preparati e la verifica se questi progetti sono veramente attuabili, realizzabili nel nostro territorio. Il progetto prevede la partecipazione di sei siti pilota, quindi sei comunità che si affacciano sul Mediterraneo e che lavoreranno per tre giornate a Villasimius confrontandosi appunto su queste tematiche.” Ha concluso l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi.
- Progetto NaTour4ClimateChange
- Portale SardegnaAmbiente, sezione progetti europei
- Istituto per il Turismo della Croazia
- Area Marina Protetta di Capo Carbonara
- Area Marina Protetta di Tavolara
- Parco naturale Cabo de Gata
- Parco naturale Hutovo Blato
- Parco naturale di Telašćica, isola Dugi Otok
- Sito naturale Ori Zarkou
- Sito naturale Koufonisi






















