All’Orto Botanico dell’Università di Cagliari (Hortus Botanicus Karalitanus – HBK), ha preso il via “Sardegna2030: conoscere e comunicare la sostenibilità”, in base alla Collaborazione Istituzionale tra la Direzione Generale della Difesa dell’Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna e il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente (DISVA) dell’Università degli Studi di Cagliari. Partecipano studentesse, studenti e docenti dei Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione e Scienze naturali, protagonisti del progetto. L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’accordo stipulato tra la Regione Autonoma della Sardegna e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) finalizzato all’attuazione della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile – Sardegna2030 (SRSvS).
“Il percorso – spiega l’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi – rappresenta una concreta attuazione della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile–Sardegna2030. La Sardegna possiede ecosistemi di straordinario valore, e il loro futuro dipende dalla capacità di chi verrà dopo di noi di riconoscerne la ricchezza e la fragilità. Il nostro obiettivo è promuovere nelle nuove generazioni competenze scientifiche, comunicative e di cittadinanza attiva, affinché sappiano riconoscere il valore dei sistemi naturali, della biodiversità e dei servizi ecosistemici. Vogliamo portare studentesse e studenti dell’università a osservare il territorio, a comprenderlo nella sua complessità scientifica, e a trovare linguaggi più efficaci e incisivi”.
La giornata conoscitiva intende integrare le competenze scientifiche delle Scienze Naturali con quelle delle Scienze della Comunicazione, in un interscambio che coinvolge attivamente l’Ateneo cagliaritano nella progettazione di contenuti divulgativi, rivolti alle nuove generazioni e non solo. Seminari tematici, esperienze sul campo, laboratori interdisciplinari e una summer school in programma a giugno presso la Pineta Candiani (SU) sono le tappe principali di un cammino che punta a permettere alle generazioni giovani di mettere in campo le proprie energie, da protagonisti del cambiamento.
Perché questo progetto? La Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile – Sardegna2030 individua nella partecipazione uno dei tre vettori fondamentali per la transizione verso la sostenibilità. Questo progetto ne è un’applicazione concreta: non si tratta di trasferire conoscenze dall’alto verso il basso, ma di costruire, insieme a chi il futuro lo abita, nuovi linguaggi e nuove narrazioni capaci di rendere la sostenibilità comprensibile, desiderabile e praticabile.
Come evidenziato dalla professoressa Michela Marignani, coordinatrice scientifica del progetto, “Affrontare i temi della sostenibilità in modo consapevole richiede solide basi scientifiche, perché riguarda il rapporto tra attività umane, limiti biofisici del pianeta ed equilibri ecosistemici. In questo senso, le competenze naturalistiche sono fondamentali, così come le competenze comunicative”.
“È necessario comunicare l’impatto degli stili di vita umani sull’ambiente e gli effetti che le trasformazioni dell’ambiente possono avere sulla salute. La collaborazione tra corsi di laurea diversi rappresenta un segnale importante della sinergia del nostro Ateneo: lavorare insieme, valorizzando competenze differenti, è una delle condizioni necessarie per affrontare e comunicare correttamente la complessità delle sfide ambientali contemporanee”, afferma la professoressa Francesca Ervas del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione. Il percorso condurrà alla realizzazione di un modello di comunicazione sulla sostenibilità, un vocabolario minimo condiviso sui temi della biodiversità e dei sistemi naturali, un archivio di immagini, video e interviste, e una narrazione della sostenibilità basata su metafore visive. I materiali saranno presentati pubblicamente in una giornata conclusiva che sarà aperta a tutti gli interessati.




















