Dopo oltre un anno dal deposito delle 211mila firme popolari in Consiglio regionale, mercoledì 4 marzo comincia di fatto l’iter della proposta di legge di iniziativa popolare denominata Pratobello 24.
Alle 10.30 la quarta commissione Ambiente, presieduta da Roberto Li Gioi (M5s) e la quinta Attività produttive, guidata da Antonio Solinas (Pd) si riuniranno in seduta congiunta per cominciare le audizioni e l’iter dell’esame del testo sull’insediamento “di impianti fotovoltaici industriali a terra e eolici terrestri con recepimento di principi e obblighi di tutela e valorizzazione contenuti in programmi sovranazionali, nazionali e regionali”.
I primi a essere ascoltati saranno i rappresentanti dei comitati che per un anno si sono battuti per raccogliere le firme “contro la speculazione delle grandi multinazionali dell’eolico e del fotovoltaico in Sardegna”: si parte con il comitato promotore della legge guidato sin dal principio dal sindaco di Orgosolo Pasquale Mereu, poi quelli di Uta, della Gallura, Difesa Sardegna, Liberaterra Nuoro del Popolo Sardo, Bentu Libertadi, Alghero Nuova Resistenza per la Terra Sarda e Pro Sa Nurra.























