“La situazione è drammatica, è un vero e proprio disastro”, Lo dichiara Gianfranco Angioni, responsabile regionale Usb Sanità a seguito delle recenti affermazioni dell’Arnas Brotzu durante un incontro per fare il punto sui lavori nelle sale operatorie all’ospedale oncologico di Cagliari che hanno accumulato qualche ritardo.
“Si parla di attività garantite e lavori sotto controllo, ma la verità è ben diversa – attacca Angioni – Dal mese di aprile 2025, le attività chirurgiche sono state trasferite dall’ospedale oncologico Businco all’ospedale San Michele.
Oggi, l’edificio destinato a ospitare le nuove sale operatorie si presenta abbandonato, senza demolizioni concluse”.
“Nel frattempo, al San Michele, dove sono state trasferite le attività chirurgiche, la situazione è al limite del collasso.
Gli operatori sanitari sono costretti a lavorare in condizioni di estrema difficoltà, con carenze di personale e di risorse”, denuncia Angioni.
“La scadenza di giugno 2026, indicata come termine per la restituzione delle sale operatorie, si presenta oggi come un miraggio – osserva – Oggi è evidente che solo un miracolo potrebbe permettere di rispettare quella data”.
Usb Sanità chiede trasparenza: “Sono state applicate penali per i ritardi? Sono state formalizzate contestazioni? È stato approvato un nuovo cronoprogramma con atto ufficiale? Chi sta verificando lo stato reale del cantiere? Chi sta tutelando l’interesse pubblico?”






















