Il Comitato SOS Sanità Barbagia Mandrolisai condivide la preoccupazione espressa dal Sindaco di Sorgono in merito al futuro funzionamento del Centro di salute mentale del distretto del Mandrolisai.
“Siamo fortemente preoccupati dal fatto che il collocamento in pensione della Dottoressa Carcassi, responsabile del servizio, possa creare una discontinuità nella erogazione delle cure a una fascia di pazienti estremamente fragile in un territorio già pesantemente colpito dalla carenza di medici.
Ci lascia perplessi il fatto che un evento, che riguarda l’ordinaria amministrazione di un servizio sanitario, qual è il meritato pensionamento di un dirigente medico, non trovi già tracciata la strada del suo proseguimento.
Siamo stupiti che non sia stato previsto il passaggio di consegne fondamentale affinché sia garantita al massimo livello la continuità assistenziale per i pazienti.
Tale continuità si fa stringente in ogni tipo di cura, ma diventa indispensabile nella sofferenza mentale,data la delicatezza delle situazioni che il CSM deve affrontare quotidianamente e dove il rapporto di fiducia medico-paziente deve essere massimamente garantito poiché tocca la parte più intima della vita dei pazienti e tutta la sua famiglia, un rapporto che si basa sulla conoscenza profonda che non può essere improvvisata e lasciata alle decisioni dell’ultimo minuto.
La programmazione dei servizi di cura offerti dal Csm è parte integrante della Comunità e il Csm, oltre a offrire la cura, si integra con il lavoro delle assistenti sociali nei Comuni, degli operatori nei Consultori e nelle scuole, ovvero in tutti quegli ambiti dove, in maniera sempre più preoccupante, emergono le nostre fragilità.
Abbiamo espresso in diverse occasioni la nostra preoccupazione su questo tema non ultima, in ordine di tempo, all’attuale assessore alla Sanità della Regione Sardegna, durante la conferenza socio sanitaria del Nuorese tenutasi il 4 febbraio.
Ci siamo fatti portavoce di questa nuova emergenza per il Mandrolisai che si aggiunge a quelle già note che interessano ospedale e territorio.
Come giustamente espresso dal Sindaco Francesco Zedde il Csm di Sorgono è punto di riferimento per un bacino di utenti che interessa tutto il Mandrolisai e si estende fino al territorio di Fonni e che ha in carico oltre 600 pazienti.
Assistiamo sempre più impotenti allo sgretolarsi di servizi fondamentali per la Comunità, sostenuti nei decenni dal sacrificio e all’abnegazione di medici e operatori sanitari che hanno creduto in un lavoro che fosse non solo di cura ma anche di sostegno e inserimento della sofferenza mentale in progetti di crescita e autonomia dei pazienti.
Non ci rassegniamo a vedere un altro pezzo di sanità pubblica andare alla deriva nei nostri territori.
Per questo motivo chiediamo a tutti i Sindaci della Comunità Montana di unirsi all’appello del Sindaco di Sorgono affinché, nonostante il già notevole ritardo, si attivino le misure necessarie perché l’equipe del Csm possa lavorare al massimo delle sue potenzialità.
Alla Dott.ssa Carcassi va il nostro ringraziamento e l’augurio di godere il meritato riposo con la serenità di vedere crescere e migliorare quanto costruito con il lavoro di una vita”.


























