Ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro il divieto di incatenare le biciclette alle infrastrutture pubbliche come pali e ringhiere per evitare possibili furti.
Lo ha presentato la Fiab Cagliari, dopo la sentenza del Consiglio di Stato del settembre 2025 che ha respinto l’appello contro il regolamento comunale, per “la tutela – si legge in una nota- dei diritti fondamentali ritenuti lesi”.
La Fiab Cagliari ribadisce nel comunicare la propria disponibilità al dialogo con l’amministrazione comunale per individuare soluzioni equilibrate che tutelino il decoro urbano senza comprimere diritti fondamentali.
“Ci auguriamo – spiega all’ANSA il presidente della Fiab Virgilio Scanu – che ci sia massima attenzione e sensibilità su questo tema. La bicicletta, rispetto ad altri mezzi di trasporto, non puó essere parcheggiata senza dei sistemi che scoraggino il furto. E’ la prima volta che questo tema viene portato all’attenzione della Corte Europea. Ma riteniamo che sia un tema importante e strategico per incoraggiare la mobilità urbana con le biciclette con tutti i benefici che ne conseguono”.





















