Dopo l’ottimo avvio con la presentazione del libro di Simone Spiga, “La spiga nell’occhio” e il crescente interesse di pubblico registrato nel primo appuntamento, prosegue a Cagliari la rassegna letteraria “Venerdì tra Pagine e Parole”, promossa dalla Nuova Università Libera della Sardegna, del Sapere e della Terza Età e dalla libreria Mondadori I Mulini, che sta rapidamente consolidandosi come uno degli appuntamenti culturali più partecipati del panorama cittadino.
La rassegna, nata con l’obiettivo di trasformare la lettura in dialogo, confronto e partecipazione attiva, continua a riscuotere un significativo successo, confermando la validità di una formula capace di mettere in relazione autori, lettori e linguaggi diversi, in un clima di ascolto e condivisione.
Il prossimo incontro è in programma venerdì 23 gennaio alle ore 18:00, nella sede della Nuova Università in via Pola 41 a Cagliari, e vedrà la presentazione del libro Le nostre tracce di Marta Cicilloni.
L’evento aperto a tutti vedrà dialogare con l’autrice sarà Danilo Mallò, che accompagnerà il pubblico all’interno dei temi e delle suggestioni dell’opera, in un confronto aperto e partecipato. L’incontro sarà arricchito dalle musiche di Antonio Siotto Pintor, che contribuiranno a creare un’atmosfera narrativa e sensoriale capace di intrecciare parola scritta e linguaggio musicale.
Le nostre tracce è un libro che invita alla riflessione sul segno che le esperienze lasciano nelle persone, sulle memorie individuali e collettive, sui percorsi di crescita e consapevolezza che definiscono l’identità di ciascuno. Un’opera che si inserisce perfettamente nello spirito della rassegna, pensata come spazio di approfondimento sui temi umani, sociali ed esistenziali del nostro tempo.
Con “Venerdì tra Pagine e Parole”, la Nuova Università Libera della Sardegna e la libreria Mondadori I Mulini rafforzano il proprio ruolo di presidio culturale aperto alla città, capace di unire formazione permanente, promozione della lettura e partecipazione attiva della comunità, dimostrando come la cultura possa essere un luogo vivo, accessibile e condiviso.



























