Un nuovo appuntamento con Piergiorgio Pulixi e il suo bestseller “Il nido del corvo” (Feltrinelli): venerdì 6 marzo l’autore sarà nell’Aula consiliare di Fordongianus (via Francesco Coco) per parlare di Daniel Crobu (da tutti chiamato Corvo) e Viola Zardi, protagonisti dell’opera. I due investigatori sono impegnati a indagare sulla scomparsa di Angela Floris, il cui cellulare, rimasto silente per sei mesi, viene riacceso. Seguendone il segnale, i poliziotti trovano una mano femminile perfettamente conservata, lasciata dall’autore del macabro gesto in un casolare abbandonato del Sinis. Da lì comincia una vera e propria sfida tra assassino e investigatori, che dovranno mantenere calma e lucidità per risolvere il caso.
Pulixi parlerà dell’opera con Davide Piras a partire dalle 18. L’incontro è realizzato con il sostegno del Comune di Fordongianus e in collaborazione con il Sistema bibliotecario del Barigadu e la libreria Chiara & Stefy di Ghilarza.
Sardegna, Penisola del Sinis, una giovane donna scompare nel nulla. Sei mesi di silenzio e indagini a vuoto. Poi, un unico agghiacciante segnale: il cellulare di Angela Floris si riaccende. Sul luogo del rilevamento gli ispettori Daniel Corvo e Viola Zardi trovano un macabro reperto che vale da firma. Si tratta di una mano femminile, troncata e in stato di perfetta conservazione.
È l’inizio di un duello perverso con un assassino che agisce da artista della morte.Non si limita a uccidere ma osserva, studia, contempla, collezionando gli arti delle vittime come fossero opere. Per Corvo e Zardi, partner nel lavoro ma opposti per indole e modo di vedere le cose, comincia una caccia allucinata. Lui, mentalità da monaco guerriero, ancorato alla famiglia e alla fede per tenere a bada antichi traumi; lei, spirito in tempesta con il fascino dell’azzardo nel gioco e nella vita, capace di domare il caos soltanto quando lo incanala nei casi da risolvere. Mentre i demoni personali riaffiorano e un’altra ragazza scompare, i due poliziotti capiscono che il killer non li sta solo sfidando, li ha scelti. Attirandoli tra stagni di sale e campagne desolate, trasforma ogni scoperta nella tappa di un incubo meticolosamente orchestrato. Più Corvo e Zardi si avvicinano alla verità, più diventa chiaro che le vittime erano solo un prologo. Il vero capolavoro, l’opera suprema che l’Artista vuole realizzare, forse sono proprio loro.


























