C’è un’Italia che vive ai margini delle mappe ufficiali, fatta di luoghi che resistono nel silenzio: piccoli borghi, quartieri popolari, comunità attraversate da storie che troppo spesso rimangono confinate nelle case o nei ricordi individuali. Il Villaggio Pescatori di Giorgino, a Cagliari, è uno di questi luoghi. Ed è proprio da qui che prende forma il primo archivio digitale partecipativo costruito con Memorabilia, la nuova piattaforma web collaborativa ideata e prodotta da Riverrun ETS.
Il progetto verrà presentato venerdì 17 aprile 2026 alle 11 nella sala congressi al primo piano della Fondazione di Sardegna (via San Salvatore da Horta 2, Cagliari), nel corso di un incontro rivolto a istituzioni, amministratori pubblici, organizzazioni del terzo settore e stakeholder interessati a conoscere e replicare il modello degli archivi digitali di comunità.
Nel corso dell’incontro verrà illustrato l’archivio digitale del Villaggio Pescatori, esito di un percorso che ha coinvolto direttamente gli abitanti nella condivisione di fotografie, testimonianze, lettere, storie familiari, ricordi vissuti tra mare, case, cortili e tradizioni. Giorgino diventa così il primo esempio concreto dell’uso di Memorabilia nella sua forma più evoluta: una piattaforma web partecipativa, sviluppata grazie ai fondi del PNRR, pensata per offrire alle comunità uno strumento accessibile e condiviso per costruire, organizzare e custodire il proprio archivio in totale autonomia.
Memorabilia non è un semplice spazio digitale, ma un ambiente vivo, progettato affinché ogni persona possa contribuire al racconto collettivo del proprio territorio. La piattaforma restituisce ordine e senso ai materiali privati e al patrimonio di ricordi che rischia di disperdersi: fotografie salvate nei cassetti, video familiari, documenti, biglietti, registrazioni di voci e memorie orali trovano una casa comune, diventano patrimonio condiviso e, soprattutto, diventano strumenti di consapevolezza. La comunità può caricare materiali, descriverli, contestualizzarli, moderarli e continuare a far crescere l’archivio come organismo collettivo, aperto e in continua evoluzione.
Il progetto assegna alla memoria una funzione sociale e politica: non la nostalgia privata, ma un gesto di cura verso il territorio. La costruzione dell’archivio di Giorgino è nata da incontri, laboratori, momenti di ascolto e confronto, che hanno permesso agli abitanti di riconoscersi nelle storie degli altri, trovare nuove connessioni tra generazioni e costruire una narrazione capace di restituire dignità e profondità a un luogo spesso raccontato solo dalla cronaca.
«Memorabilia è uno strumento che rimette la comunità al centro» afferma Lorenzo Mori, ideatore del progetto. «Giorgino ci ha insegnato che quando le persone hanno la possibilità di raccontarsi, l’archivio diventa un atto di cura verso sé stessi e verso la propria storia».
Con l’inaugurazione dell’archivio del Villaggio Pescatori, la piattaforma Memorabilia apre ufficialmente il suo percorso pubblico, pronta a diventare un dispositivo replicabile in altri luoghi che vogliono trasformare la memoria in infrastruttura sociale, in risorsa condivisa e in atto di partecipazione democratica. In questi giorni si sta avviando un nuovo archivio a Quattro Castella (Reggio Emilia), che andrà ad aggiungersi ai due archivi romani del Tufello e Montesacro e al secondo archivio sardo realizzato in Marmilla, a Gonnoscodina.
Riverrun ETS è un hub di trasformazione culturale che applica i processi creativi dell’arte a progetti di innovazione sociale, rigenerazione urbana ed educazione non formale. Attraverso pratiche collaborative e partecipative utilizza teatro, storytelling, nuove tecnologie, gamification e arte relazionale per costruire comunità consapevoli, responsabili e capaci di riconoscersi nella propria storia.



















