Un percorso espositivo che riunisce 17 acquerelli dedicati al mondo minerario, che raccontano attraverso segni essenziali e cromie asciutte atmosfere, gesti e frammenti di vita legati alla storia delle miniere sarde. Alla MEM – Mediateca del Mediterraneo di via Mameli 164 a Cagliari sarà visitabile sino al 16 aprile 2026 la mostra personale “Vene di luce. Acquerelli minerari” di Elio Gola.
Presentate a Sanluri in occasione della Festa del Borgo, le opere si configurano come un archivio sensoriale di volti, memorie e lavoro, capace di restituire la dimensione umana e collettiva di un patrimonio identitario profondamente radicato nel territorio. Più che semplici rappresentazioni, gli acquerelli di Gola costruiscono un racconto visivo che riporta alla luce la voce delle miniere e delle comunità che le hanno vissute, trasformando il patrimonio minerario della Sardegna in un’esperienza artistica ed emotiva.
Elio Gola: “Con questi lavori ho cercato di restituire non solo i luoghi della miniera, ma soprattutto le tracce umane: gesti, volti, memorie. Gli acquerelli diventano così un mezzo per ridare voce al buio silenzioso delle gallerie abbandonate e alle persone che in quei luoghi hanno vissuto e lavorato spesso a caro prezzo”.













