Il Governo incalzato dalle iniziative che da tre anni portano avanti precari e precarie del PNRR Giustizia è stato costretto ad utilizzare tutte le risorse assunzionali del Ministero per dare risposte concrete ai dipendenti precari
con 9368 stabilizzazioni.
Ancora una volta la costanza e la determinazione di lavoratrici e lavoratori che hanno scelto la strada del conflitto ha prodotto un risultato tangibile anche per il Paese.
Un risultato davvero importante se pensiamo che tre anni fa quando USB ha lanciato la campagna per la stabilizzazione non esisteva neanche una norma specifica per i precari del PNRR Giustizia.
Abbiamo ottenuto prima la norma, poi tremila posti, che sono successivamente diventati seimila e oggi parliamo di oltre novemila stabilizzazioni.
La passerella del Ministro con le organizzazioni sindacali firmatarie che hanno assistito da spettatori non paganti alle lotte degli altri, tentando anche di boicottarle, per quanto disgustosa, non rovinerà la festa di chi questa
stabilizzazione se l’è guadagnata con tante iniziative e giornate di sciopero rimettendoci il proprio salario.
Ma non ci basta, lo abbiamo detto all’inizio, quando nessuno credeva alla stabilizzazione, e lo ripetiamo oggi: nessuno deve andare a casa!
Per questo saremo in piazza venerdì 30 gennaio, giorno di inaugurazione dell’anno giudiziario, davanti ai tribunali e agli uffici giudiziari di tutta Italia per chiedere la proroga dei contratti per tutti coloro che non entreranno da subito nella stabilizzazione e lo stanziamento delle risorse utili a coprire i 1843 posti mancanti.
A Cagliari i lavoratori precari saranno in piazza venerdì 30 gennaio dalle 10 alle 11 davanti al Palazzo di Giustizia in concomitanza con la cerimonia solenne presso la Corte di Cassazione dell’inaugurazione dell’anno Giudiziario, per rivendicare la stabilizzazione per tutti i lavoratori interessati.


























