Il processo di riorganizzazione del servizio taxi e NCC di Quartu procede con interessanti novità che permetteranno di avere un servizio sempre più competitivo, a vantaggio della cittadinanza e dei turisti che sceglieranno di trascorrere le vacanze nell’area vasta cagliaritana, ma anche a beneficio dei lavoratori che operano nel settore.
L’Amministrazione comunale ha ravvisato la necessità di procedere alla revisione del vigente Regolamento comunale per l’esercizio del servizio di trasporto pubblico non di linea, in conformità alla normativa vigente, al fine di completare il percorso di qualificazione e potenziamento dei servizi di taxi e di noleggio con conducente. Durante la fase di consultazione degli operatori economici qualificati (titolari di licenze taxi e di NCC) era infatti emersa un’alta domanda inevasa in relazione al servizio taxi, con un’adeguata corrispondenza tra domanda e offerta per il servizio Noleggio con Conducente.
Già l’anno scorso era stato approvato il documento con gli “Interventi migliorativi per adeguare il servizio taxi nel Comune di Quartu Sant’Elena alle esigenze degli utenti e degli operatori”, nel quale venivano valutate le risultanze dell’Analisi del contesto e le più adeguate linee di intervento. Successivamente i Comuni di Quartucciu e Selargius hanno espresso interesse a valutare l’avvio di una sinergia nell’ambito del servizio. La conseguente valutazione del dimensionamento del bacino sovracomunale ha fatto emergere un interessante potenziale aumento della domanda, utile per un aumento del contingente taxi e per una possibile riduzione tariffaria.
Sono stati pertanto studiati gli opportuni correttivi al precedente regolamento, per una nuova versione ora adottata dalla Giunta comunale di Quartu. Spicca l’aumento del numero di licenze, che addirittura raddoppiano: dalle attuali 8 infatti si arriverà a 16, comprese le 3 vincolate ai veicoli allestiti per il trasporto disabili. Aumenta anche il numero dei mezzi, uno per ogni licenza. E cresce anche il numero degli stalli: saranno infatti 17 i nuovi parcheggi dedicati all’interno del territorio di Quartu; ne nasceranno inoltre 7 a Selargius e altrettanti a Quartucciu.
L’altra grande novità è il servizio Taxi Sharing, una modalità che consente la condivisione della corsa tra più utenti con tragitti compatibili. Una scelta che garantisce un sistema di trasporto più accessibile economicamente e rispettoso dell’ambiente, valorizzando al contempo il ruolo del taxi come componente strategica della mobilità locale. Lo Sharing, infatti, rappresenta per l’utente una soluzione intermedia tra il Trasporto Pubblico Locale e il servizio taxi individuale. Inoltre introduce elementi di vantaggio anche per i tassisti, che potranno beneficiare di un aumento del numero complessivo di richieste, in particolare da parte di cittadini che normalmente rinunciano al servizio per motivi economici, e che, grazie alle tratte parzialmente sovrapposte, potranno anche ridurre le percorrenze a vuoto, ottimizzando i tempi di servizio e migliorando la redditività.
“Il nuovo Regolamento, allineato alle direttive ART, trasforma il taxi da bene di lusso a servizio per tutti – spiega l’Assessora a Mobilità e Trasporti del Comune di Quartu Sant’Elena Elisabetta Atzori -. Le innovazioni chiave sono quattro: disponibilità, grazie agli incentivi per garantire il servizio di notte e nei festivi, azzerando le attese; sharing, con le corse condivise via app per abbattere i costi e ottimizzare i flussi; trasparenza, per via della tariffa oraria fissa per spostamenti multipli, senza l’ansia del tassametro, inclusione, che deriva da servizi sicuri e agevolati per giovani, anziani e disabili, anche nelle frazioni extraurbane. Grazie al nuovo bacino da 100.000 abitanti e 31 stalli, riduciamo i ‘viaggi a vuoto’ aumentando produttività e risparmio per l’utente. E per aeroporto, porto e ospedali scatta la ‘clausola di massima garanzia’: si paga sempre il prezzo più basso tra tariffa fissa e tassametro. Il piano, ora al vaglio dell’ART, punta a migliorare concretamente la qualità della vita nel territorio” conclude l’esponente della Giunta Milia.






















