“Non c’è molto da commentare. Se l’Italia e la sua attuale classe dirigente intendono continuare su questa strada, assecondando in tutto e per tutto, a scapito dei propri interessi, il regime di Zelensky e i suoi rappresentanti, insediatisi sul territorio nazionale, allora, è la vostra scelta. Potete pure andare avanti così a sacrificare tutto, compresa la cultura, per interessi altrui.
L’Italia non è l’unico orizzonte possibile. Gli esponenti di spicco della cultura russa sono molto richiesti nel Paese d’origine. Sono attesi anche in molti altri Paesi, sovrani e liberi dal diktat dell’Unione Europea e della cricca al potere in Ucraina”, afferma l’ambasciatore Russo in Italia.




















