Si rinnovano gli appuntamenti della “Stagione Teatro di Villaspeciosa 2026” organizzata da Abaco Teatro sotto la direzione artistica di Rosalba Piras, nell’ambito del più ampio progetto “Arte e Sostenibilità”. Il ricco cartellone propone una visione multidisciplinare della scena contemporanea attraverso un’articolata integrazione tra spettacoli, scrittura autoriale, mostre e laboratori aperti a tutti.
La Stagione prosegue quindi domenica 12 aprile alle ore 19,30 con “La Supplente” prodotto da La Fabbrica Illuminata, testo e regia di Giuseppe Manfridi, in scena Elena Pau, costumi di Marco Nateri, musiche di Alessandro Nidi. Si tratta di una pièce originalissima nel contenuto e nella struttura che trasforma abilmente la platea in una classe scolastica, dove il pubblico viene investito di un ruolo preciso, speculare a quello della protagonista che lo fronteggia. Gli spettatori comprenderanno infatti ben presto di costituire la scolaresca per la quale Stella, una donna custode di insondabili segreti, è stata chiamata a tenere una lezione sui poeti risorgimentali. Una lezione in cui, parlando di letteratura, l’insegnante svela metaforicamente molto di sé, del suo essere segretamente scrittrice o forse poetessa. Il suo eloquio fluido e colto lascia intuire una vita segnata da profonde sofferenze tenute celate, mentre un contrappunto enigmatico scandisce il tempo della sua presenza nell’aula. Schegge di frasi si intromettono a commentare quell’ora come se a pronunciarle fossero gli alunni stessi, quasi fossero chiamati, in un futuro prossimo, a deporre come testimoni di un drammatico avvenimento. L’espediente drammaturgico genera un clima di suspense crescente, dove tinte da racconto noir avvolgono la scena malgrado l’ironia e il pungente sense of humor che pervade il modo di Stella di approcciarsi ai ragazzi. Quella che inizia come una normale ora di supplenza deraglia presto in una confessione intima, trascinando lo spettatore verso un finale imprevedibile che declina l’atto pedagogico in mistero esistenziale. Durante l’intera rappresentazione non si può mai abbassare la guardia, restando sospesi tra il desiderio di sorridere e l’inquietudine di alcune domande pungenti: chi è davvero quella donna e cosa sarà in grado di fare al termine della sua lezione?
Inoltre il foyer del Teatro Maria Carta continua a ospitare la toccante esposizione fotografica “Semi di Speranza” curata da Operazione Africa ODV, un viaggio per immagini che ripercorre l’eredità umanitaria della storica missione avviata da Padre Puggioni negli anni Sessanta, legando il tema della sostenibilità sociale a quello della memoria storica e della solidarietà internazionale, in un dialogo costante tra arte e impegno civile.






















