Filosofo, Operatore e Formatore Olistico da sempre si interessa delle tematiche più immediatamente riconducibili alla Mistica dell’Incontro, intesa come “Scienza” dell’Ascolto di sé e dell’Altro che consente all’uomo di riscoprirsi Uno con tutto ciò che esiste. Dal 1990, alterna l’attività teoretica ad una ricerca antropologica di confine, ossia allo studio di alcune tra le più importanti Pratiche Sapienziali di tutto il mondo.
È così che viene a contatto con le tradizioni nativo-americane Lakota, Navajo e Blackfoot; con i differenti approcci alla meditazione sia passiva che attiva dei popoli orientali; con le pratiche sciamaniche di alcune regioni della Siberia, ma anche del Sud America e con i loro rimaneggiamenti più “New Age oriented”. Tra le altre cose, è stato nominato Docente di “Antropologia della Relazione” presso il I° ed il II° “Corso di Perfezionamento in Consapevolezza e Comunicazione dei Sentimenti e delle Emozioni” dell’Università degli Studi di Siena. Dal 2014, dirige il Percorso Formativo per Operatori Olistici “T.E.A.”, specializzati in Aromi, Cristalli e Pratiche Sapienziali.
Al Festival Stefano Mini ha presentato il libro:

Il Principio di Relazione è un testo cardine della filosofia olistica, oggi proposto nella sua terza edizione riveduta e corretta. A più di vent’anni dalla sua prima pubblicazione, continua a essere un punto di riferimento per chi è in cammino verso una spiritualità integrale. Stefano Mini ci accompagna in un viaggio profondo, che intreccia filosofia e mistica, per riscoprire la natura relazionale dell’essere umano.
Corpo, mente e spirito si rivelano manifestazioni della stessa Essenza, parte di un Tutto vivo e intelligente. Le pratiche sapienziali orientali e native si uniscono a riflessioni radicali sulla nostra presenza nel mondo. Un testo che non spiega, ma trasforma; che non insegna, ma apre alla consapevolezza di ciò che siamo: relazione, amore, unità.



























