Mentre i cavalieri della Sartiglia premono per effettuare la corsa alla stella e le pariglie senza casco e corpetto, uniformandosi al parere legale chiesto dal Comune di Oristano la prefettura, in vista della manifestazione – che oggi segnerà uno dei passi principali dell’evento carnevalesco con la consegna dei ceri benedetti ai Componidori – la prefettura ribadisce “la necessità del pieno rispetto delle prescrizioni contenute nel cosiddetto decreto Abodi, salvo l’eventuale sopravvenienza dagli organi deputati di diverse disposizioni di carattere normativo o interpretativo”.
Si resta dunque col fiato sospeso in attesa di capire cosa faranno i cavalieri, che potrebbero anche decidere di attuare una protesta prima o durante le giornate della Sartiglia, e il comune che ha già presentato la propria posizione con il parere legale secondo il quale nelle pieghe della norma ci sarebbe la possibilità di far svolgere l’evento senza caschi e corpetti di protezione sugli abiti tradizionali sardi, come chiedono gli stessi cavalieri che da settimane sono appunto sul piede di guerra.
La Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo deve, intanto, ancora esprimere il parere, che ha “natura esclusivamente tecnica, avente ad oggetto le condizioni generali di sicurezza e di igiene della manifestazione – spiega la prefettura di Oristano – Tale parere non ha carattere autorizzatorio, competenza che resta in capo all’autorità comunale.
Ai fini del rilascio del suddetto parere, la Commissione procede, nel corso di più sedute, all’esame della documentazione e dei progetti presentati dall’ente organizzatore.
Il procedimento si conclude con il sopralluogo dell’area interessata dallo svolgimento dell’evento, finalizzato alla verifica degli allestimenti predisposti. Solo all’esito di tale sopralluogo potrà essere espresso il prescritto parere”, conclude la prefettura.

















