La Regione Sardegna investe su partecipazione culturale, accessibilità e innovazione sociale con un avviso rivolto a soggetti privati, reti tra privati e partenariati pubblico-privati. “Credo molto in questo avviso, perché dietro c’è una volontà molto chiara, quella di rendere la cultura vivibile da chiunque: da chi ha una disabilità fisica o sensoriale, da chi ha delle fragilità, da chi sta attraversando una condizione economica o sociale difficile – commenta l’assessore della Programmazione e del Bilancio Giuseppe Meloni – . Con questo bando vogliamo creare opportunità reali di partecipazione culturale e investire in una cultura che sia aperta a tutti: in questo modo la nostra regione diventa più giusta, più accessibile e più vicina alle persone”.
La Regione Sardegna, attraverso il Centro Regionale di Programmazione, nell’ambito del PR Sardegna FESR 2021-2027, intende rendere la cultura un diritto fruibile per tutti: è questo l’obiettivo del nuovo Avviso pubblico “Contributi per progetti di partecipazione culturale finalizzati a favorire la fruizione inclusiva e universale di produzioni e attività culturali presentati da soggetti privati in forma singola, in forma di rete tra privati o in partenariato pubblico-privato”. Con una dotazione finanziaria complessiva di 4 milioni di euro, si vogliono finanziare interventi che rendano attività, servizi e produzioni culturali accessibili e fruibili da tutti, indipendentemente dall’età, dalle abilità, dalle condizioni sociali o economiche e dal background delle persone. L’Avviso punta in particolare a raggiungere persone con disabilità, famiglie in condizione di fragilità e soggetti a rischio di esclusione sociale, riconoscendo alla cultura un ruolo concreto nella crescita personale, nel benessere, nella cittadinanza attiva e nella coesione delle comunità. L’Avviso prevede una sovvenzione a fondo perduto pari al 100% della spesa ammissibile.
Per i progetti presentati da un singolo soggetto, l’importo finanziabile va da 75 mila a 300 mila euro; per quelli presentati in forma associata, da 300 mila a 600 mila euro. La durata massima dei progetti è di 24 mesi dalla concessione del contributo. Il bando è rivolto a soggetti privati con sede operativa in Sardegna, sia in forma singola sia aggregata, cioè in rete tra privati o in partenariato pubblico-privato, che operino nei settori culturale e artistico oppure sociale o sociosanitario.
Sul piano operativo, i progetti dovranno prevedere azioni integrate e sostenibili: dal coinvolgimento diretto dei destinatari e dei caregiver alla collaborazione tra operatori culturali, sociali e dell’accessibilità; dalla comunicazione inclusiva alla formazione, fino all’eventuale adeguamento degli spazi e alla sperimentazione di attività artistiche e culturali gratuite e accessibili. Sono ammissibili le spese per personale direttamente coinvolto, prestazioni professionali specialistiche sui temi dell’inclusività e dell’accessibilità, servizi, materiali di consumo, allestimenti e supporti tecnologici per la fruizione inclusiva, attività di formazione, produzione digitale, comunicazione, organizzazione logistica delle attività e interventi di accessibilità degli spazi, entro i limiti previsti dall’avviso.
Le domande dovranno essere presentate online attraverso il sistema informativo SIPES della Regione Sardegna dalle ore 12 del 23 aprile alle ore 12 del 22 maggio. Per informazioni, chiarimenti e presentazione delle domande è possibile consultare il sito Sardegna Programmazione. “Credo che ogni persona, indipendentemente dalla propria condizione fisica, mentale, economica e sociale, abbia il diritto di vivere la cultura senza vincoli o limiti di alcun tipo – conclude l’assessore Meloni –. Ecco perché abbiamo pensato a questo bando: perché la cultura deve essere davvero di tutti”.


















