“Il SAP Cagliaritano denuncia con forza la gravissima situazione che si registra al XIII Reparto Mobile di Cagliari, un ufficio strategico per la gestione dell’ordine pubblico che oggi versa in condizioni di estrema sofferenza operativa, a causa di organici ormai ridotti al limite della sostenibilità.
Nonostante le evidenti criticità, al Reparto Mobile di Cagliari non è stato assegnato alcun agente in prova. Nessun potenziamento. Nessun segnale di attenzione da parte del Dipartimento. Una scelta incomprensibile e inaccettabile, che colpisce ancora una volta la Sardegna e chi vi opera quotidianamente.
Il SAP aveva ragionevolmente ritenuto che, considerata la peculiarità della realtà isolana, le difficoltà logistiche, l’elevata età media del personale e il carico di lavoro costante e straordinario, anche Cagliari potesse beneficiare – come accaduto in numerosi altri Reparti Mobili – dell’assegnazione di giovani agenti in prova. Ciò avrebbe consentito di immettere nuove energie, sostenere gli operatori più esperti e garantire una gestione più equilibrata dei servizi, senza comunque incidere negativamente sulle ordinarie richieste di movimentazione fatte dal personale già in servizio e sulle legittime aspettative dei colleghi che attendono da anni ormai un trasferimento. Nulla di tutto questo è avvenuto.
Il XIII Reparto Mobile di Cagliari continua invece a essere chiamato a far fronte a impegni sempre più gravosi: servizi di ordine pubblico di rilievo nazionale,
missioni fuori regione e all’estero – comprese quelle legate all’asse Roma–Albania – oltre alle continue richieste di supporto provenienti da tutte le province sarde. A ciò si aggiunge la gestione del CPR di Macomer, che assorbe stabilmente una quantità rilevante di personale, sottraendo risorse a un organico già fortemente carente.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un ufficio essenziale vicino al collasso, retto esclusivamente dal senso del dovere, dalla professionalità e dallo spirito di sacrificio degli operatori. Ma il senso del dovere non può e non deve sostituirsi alle responsabilità dell’Amministrazione.
Gli uomini e le donne del Reparto Mobile di Cagliari continuano a garantire sicurezza e ordine pubblico sacrificando riposi, vita privata e benessere psicofisico. Una situazione che il SAP ritiene non più sostenibile, né sotto il profilo organizzativo né sotto quello umano.
Il Dipartimento non può continuare a ignorare la Sardegna. Non può continuare a trattarla come una periferia da cui attingere risorse quando serve e da dimenticare quando si tratta di investire. Dai Reparti Mobili agli uffici del controllo del territorio, fino ai settori investigativi, la denuncia è unanime: mancano uomini, mancano risorse, manca una programmazione seria.
Il SAP chiede interventi immediati e concreti: serve un urgente potenziamento degli organici del XIII Reparto Mobile di Cagliari; assegnazione di nuovo personale; ma soprattutto riteniamo che ci debba essere uno specifico riconoscimento delle specificità operative e logistiche dell’isola. Qui ci troviamo sempre a distanza dalla penisola e qualsiasi ordinarietà per noi, compresa la sicurezza può divenire un’emergenza. Il SAP non chiede privilegi”, denuncia il sindacato.





















