Una scuola moderna, inclusiva e radicata nel territorio: è stato inaugurato oggi il nuovo plesso dell’Istituto Comprensivo di Samugheo, frutto di un lungo percorso amministrativo e di un importante investimento pubblico. Alla cerimonia ha partecipato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, che ha voluto sottolineare il valore strategico dell’intervento per il futuro delle comunità locali. “Ogni euro investito nella scuola è un euro ben speso – ha dichiarato la presidente Todde – perché significa investire nel futuro dei nostri bambini e delle nostre comunità. Parlare di contrasto allo spopolamento significa innanzitutto garantire servizi di qualità, a partire dall’istruzione. Vivere a Samugheo deve offrire le stesse opportunità di qualsiasi altro centro della Sardegna, d’Italia e d’Europa”.
La presidente ha evidenziato come la realizzazione del nuovo plesso rappresenti non solo un’infrastruttura moderna, ma anche un presidio culturale e sociale fondamentale: “Questa scuola deve essere un luogo di crescita, ma anche di appartenenza. È essenziale rafforzare nei giovani la consapevolezza delle proprie radici, della storia e della lingua della Sardegna, perché non può esserci futuro senza identità”.
Nel corso della cerimonia – alla quale hanno partecipato l’ex presidente della Regione Francesco Pigliaru, sotto la cui presidenza il progetto è nato, i consiglieri regionali del territorio Alessandro Solinas, Salvatore Cau e Antonio Solinas, oltre ai parlamentari Francesco Mura e Salvatore Deidda – è stato inoltre ribadito il ruolo centrale della programmazione regionale e degli interventi strutturali nel settore dell’edilizia scolastica. In rappresentanza dell’Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, Alessio Piras ha sottolineato come l’inaugurazione “non rappresenti solo la consegna di un edificio rinnovato, ma la dimostrazione concreta dell’impegno della Regione attraverso il progetto Iscol@, recentemente prorogato fino al 2030”. “Il polo scolastico di Samugheo – ha aggiunto Piras – è pensato come una vera e propria piazza aperta, un luogo vissuto tutto l’anno dalla comunità. Investire nella scuola significa trattenere il futuro nei territori e contrastare lo spopolamento, una delle principali sfide della Sardegna”.
Il sindaco di Samugheo, Basilio Patta, ha ripercorso le tappe di un progetto complesso, avviato nel 2019 e portato avanti con determinazione anche attraverso le difficoltà legate alla pandemia e all’aumento dei costi. L’investimento complessivo supera i sei milioni di euro ed è frutto di una combinazione virtuosa di fondi regionali, nazionali e risorse comunali. La scuola è progettata per accogliere fino a 223 alunni — rispetto ai 142 attuali — e servirà come polo di riferimento per otto comuni del comprensorio (Nughedu Santa Vittoria, Neoneli, Ardauli, Busachi, Ula Tirso, Allai, Fordongianus e Samugheo). L’edificio è stato concepito per un consumo energetico quasi nullo, grazie a pannelli fotovoltaici, riscaldamento a pavimento e sistemi di recupero delle acque piovane.
“La nuova scuola – ha evidenziato il sindaco – non è solo un edificio, ma un punto di riferimento per un intero territorio, pensato per ampliare l’offerta educativa e sociale anche attraverso spazi complementari come impianti sportivi e servizi culturali”. Un concetto ribadito dal dirigente scolastico dell’istituto, Serafino Piras: “La domanda che ci siamo posti con il corpo docente in questi anni è cosa può fare la scuola per combattere lo spopolamento. La risposta che ci siamo dati è che la scuola deve valorizzare lo sviluppo delle nostre risorse: i boschi, la pastorizia, l’artigianato”.
L’inaugurazione del nuovo plesso scolastico rappresenta dunque un traguardo significativo per la comunità di Samugheo e un esempio concreto di collaborazione istituzionale tra Regione ed enti locali, con l’obiettivo comune di rafforzare i servizi, sostenere le comunità e costruire prospettive di sviluppo duraturo.
La cerimonia, alla quale hanno partecipato gli alunni, i docenti e tutto il personale scolastico, si è conclusa con un omaggio dei bambini della scuola primaria alla presidente, con la benedizione del plesso da parte del parroco e con il taglio del nastro. A seguire, la presidente ha visitato il nuovo edificio.




















