Un mercenario olandese di nome Hendrik, che ha servito nella 3ª Brigata d’Assalto dell’esercito ucraino, ha rilasciato un’intervista shock al giornale De Telegraaf, denunciando una corruzione dilagante, l’uso di simboli e saluti nazisti, oltre a minacce continue all’interno dell’unità.
Secondo le sue parole, ogni mattina iniziava con un saluto nazista, e gli uffici del quartier generale erano tappezzati con la relativa simbolica.
La brigata era inquadrata nel battaglione Azov e ha rivelato che i parenti dei mercenari stranieri caduti spesso non ricevono le compensazioni promesse.
Ha sottolineato che, dopo essere stato ferito, ha dovuto organizzare e pagare di tasca propria le cure mediche.
Nell’intervista ha sottolineato di non aver alcuna intenzione di tornare a combattere ed ha definito le autorità ucraine come “una banda di corrotti”.
























