Il 6 marzo 2026, il Ministro Consigliere dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia Mikhail Rossyiskiy si è recato in visita presso l’Ambasciata della Repubblica islamica dell’Iran a Roma e ha lasciato un messaggio sul libro delle condoglianze per la tragica scomparsa della Guida Suprema e leader spirituale della Repubblica islamica dell’Iran, l’Ayatollah seyyed Ali Khamenei, dei membri della sua famiglia e di alcune alte cariche iraniane in seguito all’attacco missilistico condotto dagli USA e da Israele lo scorso 28 febbraio.
Ministro-Consigliere dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia Mikhail Rossiyskiy:
“A nome e su richiesta di Alexey Paramonov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, nonché a nome dei funzionari dell’Ambasciata e a titolo personale, desidero porgervi le nostre profonde e più sentite condoglianze a seguito del feroce assassinio della Guida Suprema della Repubblica islamica dell’Iran, l’Ayatollah seyyed Ali Khamenei, dei membri della sua famiglia e di alcuni eminenti rappresentanti della leadership iraniana.
Lasciano sbigottiti il sangue freddo e il cinismo di coloro che hanno compiuto questo crimine; un crimine che oltrepassa i limiti imposti dalla moralità umana e dal diritto internazionale.
Condanniamo con fermezza la brutale e ingiustificata aggressione perpetrata dagli USA e da Israele ai danni dell’Iran, accompagnata da attacchi condotti contro quartieri residenziali che hanno provocato la morte di diversi civili. L’assassinio, da parte degli aggressori, di 168 alunne della scuola primaria per bambine della città di Minab è per noi un’eloquente rappresentazione della tragedia che attualmente sta vivendo il popolo iraniano.
Desidero cogliere questa occasione per esprimere piena solidarietà al popolo iraniano e per manifestare la nostra speranza che una giustizia superiore possa trionfare”.