La Sardegna si schiera per il No sulla riforma costituzionale sulla giustizia.
Il risultato definitivo dello scrutinio vede la schiacciante vittoria dei contrari sui favorevoli con il 59,4% Il Sì, infatti, si ferma al 40,5%.
Tra i Comuni capoluogo, risultato bulgaro nella città – Nuoro – della presidente della Regione ed esponente di M5s, Alessandra Todde: 69,39% per il No. La governatrice, sostenuta dal campo largo a trazione M5s-Pd, aveva lanciato più volte il suo appello a votare contro la riforma voluta dal governo Meloni e i sardi hanno risposto, visto che l’Isola è tra le regioni, quasi tutte del sud Italia (Campania, Basilicata e Sicilia, che hanno superato il 60%), nelle quali la percentuale di contrari è risultata la più alta.
A Cagliari i contrari raggiungono quota 61,24%, mentre tra le province, il dato più basso è in quella della Gallura-Nord est dove il No supera di poco il 50%. E proprio in questa provincia ad Arzachena – nel cui territorio ricade la Costa Smeralda – ha vinto il Sì con il 57,87%. Affermazione dei favorevoli, con il 60,49%, anche a Burcei (nel Cagliaritano), il piccolo paese di Beniamino Zuncheddu, scarcerato nel 2024 dopo oltre 30 anni passati in cella da innocente, schieratosi apertamente per la riforma.


















