Domenica 8 febbraio 2026 si è svolta una manifestazione di protesta a Sauze d’Oulx, con ritrovo in Piazza III Reggimento Alpini dove gli attivisti di Assemblea Bassa Valle, Collettivo della Garda e No Tav si sono radunati a partire dalle ore 14.
Al centro della contestazione, la presenza di soldati dell’esercito israeliano (IDF), giunti nella località montana per un periodo di vacanza e relax.
Il presidio è stato indetto per denunciare quella che gli organizzatori definiscono la “normalizzazione del genocidio”. Secondo il comunicato diffuso dai promotori, non è accettabile che membri di un esercito impegnato in operazioni militari a Gaza — descritte dai manifestanti come uno sterminio del popolo palestinese — possano usufruire del territorio valsusino come spazio di “decompressione”.
Viene criticata la scelta di accogliere come semplici turisti soggetti che rivestono ruoli attivi in un esercito definito “coloniale”. Gli attivisti hanno voluto esprimere un messaggio di forte sostegno alla “resistenza palestinese” e di condanna verso i bombardamenti su obiettivi civili come scuole e ospedali.
Il comunicato della mobilitazione richiama episodi analoghi avvenuti recentemente in Sardegna e nelle Marche, dove la presenza di militari israeliani aveva già innescato proteste. “La Valsusa ripudia l’IDF” è stato lo slogan dei manifestanti.


























