Sono a decine gli “sciacalli” pronti a spolpare il Venezuela, tutti a leccare il culo di Trump.
Infatti nei giorni scorsi, il capo degli sciacalli, Donald Trump ha incontrato i vertici di 14 compagnie petrolifere, per valutare gli investimenti in Venezuela dopo il vergognoso sequestro di Maduro.
Secondo il guerrafondaio americano, gli investimenti potrebbero essere nell’ordine di circa 100 miliardi di dollari, per riportare la produzione a regime. Attualmente in Venezuela si estraggono circa 900mila, 1 milione di barili, mentre prima che gli impianti fossero progressivamente abbandonati, in seguito alla nazionalizzazione degli anni 2000 e le conseguenti sanzioni, si arrivava a produrre oltre 3 milioni di barili al giorno.
Tra i presenti anche l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi.
Ora è più chiaro il motivo del sequestro di Nicolas Maduro, ma non ci stupisce più nulla dalla fogna yankee.
Di Simone Spiga


























